—Si parlò a lungo per l'Italia, e fu un plauso generale quando corse la voce che il carbonajo di Ripetta, coll'astuzia più che colla forza, seppe condurre in Roma il Grudio masnadiere, che fu poi decapitato, e da nessuno si pensò mai ch'ella fosse una violenza.

—Questo è vero.

—Dunque, tornando al Baglione, s'egli non è più scellerato del Grudio, non è migliore di certo, e se poi misuriamo la colpa in ragione del danno, crederei che tutti i misfatti di quanti briganti ha generato la Calabria non arriverebbero, sommati insieme, ad eguagliare i neri delitti di Giampaolo. Considerate perciò, che bel decreto della provvidenza sarebbe, se qualcheduno avesse l'astuzia del carbonajo di Ripetta, e la voglia di metterla in atto per lui.

—E vi sarebbe un tal uomo?

—Penso che vi sarebbe.

—E poi?

—Mi spiegherò in due parole: l'uomo va a Perugia, le vertenze tra la Santa Sede e il Baglione, siccome son molte, e intralciate e vecchie, così potrebbe sembrar ragionevole il desiderio di venire a un accomodamento. L'uomo dunque va a Perugia in qualità di commissario della Santa Sede…. V'hanno lacci per lepri, per volpi ed anche per tigri… d'uno di questi ultimi converrà far uso, e tosto si troverebbe il modo di condurre così il Baglione in Roma…. qui…. non ci sarà da pensarci due volte…. Il Castel Sant'Angelo ha veduto una popolazione di teste rotolare sul lastrico del secondo cortile, un'altra dunque non gli sarebbe di troppo; ecco tutto.

Il personaggio incognito, a queste parole, si alzò, e dopo aver dato di volta nella camera, lentamente e col capo basso, si fermò poi e piantossi in faccia all'Elia:

—E sareste voi quell'uomo?

—Io presterei l'opera mia.