—Si troveranno.

—Trovarli… è presto detto. Ma io so che la cassa ducale è stramenzita affatto.

—Non c'è altri che il duca forse?… Quel che il duca non sa fare, lo farà bene la città, e lo farete voi…. Non è la prima volta. Intanto prenditi i tuoi due testimoni, che oggi o domani me li avrai a restituire in altro modo.

Qui il caporale si alzò, e con lui gli altri svizzeri, che volgendo uno sguardo sprezzatore a quel crocchio di persone per mezzo alle quali avevano a passare, si tolsero di là. Nè ad un attento osservatore sarebbe sfuggito con che mal'occhio li guardava dal canto suo la moltitudine, memore delle concussioni che il cardinale di Sion aveva insolentemente esercitate su tutti quanti i cittadini milanesi per pagare e satollare que' suoi Svizzeri affamati, ne' quali, dopo la vittoria di Novara, era la superbia cresciuta a dismisura, e verso i cittadini milanesi si comportavano come padroni, e peggio.

Il Burigozzo, come que' cinque furon partiti.

—E così, disse a chi gli stava intorno, siete capaci ora, che la storia della paga sia quale ve l'ho narrata io stesso stamattina? Mettetevi dunque in memoria che il Burigozzo non dice mai cosa in fallo.

—Sta a vedere che tu ne saprai più del Morone e del prete soldato….

—Io non so nulla; ma avete sentito… però la storia della paga mi dà a pensare….

—Attendi a vendere il tuo bucherame e la tua acquavite, e non darti un pensiero al mondo di tutte queste cose, che già è lo stesso….

Ma il Burigozzo non dava retta a queste parole, e continuava come parlando fra sè: