«Pensiamo che codesto comando avrebbe dovuto venire dall'ammiraglio, e non dall'eccelso consiglio.»

«Per verità che non so nemmen io che mi pensare; del resto mi pare che vi siano cinquecento ducati da dividersi fra noi, ed è ciò che mi dà molto piacere.»

«Vino ed oro: il tuo mondo è in queste due parole.»

«Nè il mondo ha parole più belle di queste.»

«Ed io darei il tuo vino e il tuo oro pel piacere di veder in quest'istante medesimo il nostro ammiraglio.»

«Lo vedrei volentieri anch'io; ma penso tuttavia che se non lo vedremo oggi lo vedremo domani, e che non c'è da rusticarci tanto per questo.»

Nel salotto non rimanevano più che un dieci o dodici soldati, quando entrò uno dei loro che nella notte era stato assente dall'arsenale. Quel soldato era uno dei più vecchi; l'aspetto di quel buon uomo dava indizio di una cupa tristezza che assai teneva della disperazione. S'accosta tutto tremante a que' suoi colleghi, e,

«Una gran sventura, amici,» esclamò, «una gran sventura, la più dura, la più insopportabile che mai ci potesse venire addosso!»

«La tua faccia è pallida come quella di un morto. Se la sventura che tu dî è terribile come il tuo aspetto, ci protegga san Marco…. ma parla una volta.»

«Candiano è nella stanza dei Dieci; egli è accusato, e si racconta di lui un'incredibile avventura.»