«Lo so; ma la patrizia veneta morì, ed egli si sposò in vece alla sorella del conte d'Armagnac che morì anch'essa,»

«Voi la sapete lunga; ma io la so lunga più. di voi.»

«Come sarebbe a dire?»

«Che la patrizia che morì, per un vero miracolo di Dio è risuscitata, e di presente è fresca e sana meglio di me e di voi.»

Bronzino scrollò la testa, poi disse:

«Fantasie, amico caro, fantasie. Queste cose io le posso sapere meglio di voi certo.»

«Lo credete?»

«Pensate un tratto se la Republica di Venezia, alla quale premeva assai di quel tempo l'amicizia di Bernabò Visconti, avrebbe voluto ingannarlo di tal maniera.»

«E la Republica infatti non ingannò, ma fu ingannata: e se ora il figlio di Bernabò potesse mai per caso rifugiarsi alla laguna, la Republica lo accoglierebbe a braccia aperte, e lo rifarebbe dell'inganno e…. io sono veneziano, e queste cose le so molto bene.»

Il Bronzino quando sentì dire che la Republica accoglierebbe il Visconti a braccia aperte, per quanta poca fede avesse nell'altro, pensò tuttavia che non era cosa da tacersi al suo padrone, e si rimase un pezzo senza parlare come consultando i propri pensieri. Il Malumbra al quale non isfuggivano queste mezze tinte, e sempre gli era ronzato in capo un certo sospetto intorno a quel galantuomo, e tanto più dopo aver sentito come gli stessero a cuore i figli di Bernabò, e come ne sapesse ogni loro vicenda, quantunque non potesse così di volo indovinare la verità interamente, pure le si accostò tanto da porla per ipotesi, e da costruire su di essa la tela del discorso che volle continuare.