— Altro che passata!
— La carestia al tuo paese sarà cessata, ora.
— Sicuro che è cessata. Mia moglie non vuole che le mandi più nulla.
— Ah! Lo so bene, caro amico.
L'ex-maresciallo non sapeva che pensare, e quasi quasi si stizziva che la sua profezia non si avverasse.
Ma un giorno Costantino non venne all'aria. L'ex-maresciallo, saputo che il suo compatriota si trovava all'infermeria, si sentì stringere il cuore in modo strano, e siccome la vecchia gazza svolazzava intorno, e quando si posava scuoteva la testolina mezzo spelata, mezzo arruffata, chiamando con voce nasale: — Cos-tan-tì — Cos-tan-tì... — il re di picche le rispose a voce alta:
— Su Costantino è caduto un fulmine.
Tutti i condannati gli si aggrupparono intorno, curiosi di sapere; ma egli stese le mani avanti, facendo atto di respingerli e disse:
— Io so nulla. Lasciatemi stare.
Fino alle nove, — disse il Bellini, — Costantino aveva lavorato con loro: poi un guardiano era venuto a prenderlo, non si sapeva perchè: egli s'era alzato di botto, con gli occhi spalancati, pallido; aveva seguìto il guardiano e non era più tornato.