Al Serenissimo re di Persia.

Ci sono state per ogni rispetto molto care le lettere di V. M. portateci dall'honorato chogia Seffer armeno agente suo; et gratissimo tutto ciò che ella si è compiaciuta di significarne per espressione del suo cortese animo verso la Repubblica Nostra, la quale riceve ora singolare contento di vedere dal canto della M. V. così amorevol corrispondenza, all'antica et perfetta amicizia che tenemo con quella corona.

Et siccome ci siamo grandemente compiaciuti della presente occasione, che ci ha data V. M. di rinnovare nella sua memoria l'ottima disposizione del suo sincerissimo animo verso di lei, così in maggior dichiarazione di essa, abbiamo commesso che sieno prontamente consignate al detto chogia Seffer, il quale è stato da noi gratamente veduto ed accarezzato, quelle poche robe che furono ritornate in questa città colle nostre navi gli anni passati, quando seguì all'agente di V. M. chogia Fethy bei il mal incontro nella Sorìa, et sono state conservate esse robe di ordine nostro dal magistrato che ne ha la cura, per consegnarle a chi le poteva legittimamente ricevere per nome di V. M. La quale desideriamo che resti persuasa della prontezza che sarà sempre in noi di conservare et aumentare maggiormente con ogni termine di ufficio quella sincera amicizia et ottima corrispondenza, che per lunghissimo corso d'anni si è mantenuta tra quella potentissima corona e la Repubblica Nostra. Con che auguriamo alla valorosissima persona di V. M. accrescimento di grandezza, con perpetuo corso di gloria e di felicità.

Arch. Donà Miscell.

DOCUMENTO XLII.


Il regno è di Dio.

Al famoso ed eccelso fra i principi e signori grandi della nazione cristiana, eletto fra i più sublimi e potenti della generazione vivente nella legge del Messia, dominator di paesi e di provincie, amministratore della giustizia, ornato di virtù valor e prudenza, pieno di gravità e di grandezza, il principe di Venezia, al quale l'Altissimo Dio sia propizio e favorevole.

Dopo molti onorati e sinceri saluti che si convengono alla sua dignità e grandezza, ed all'amore, amicizia ed unione d'animo che è tra noi, le si fa con questa nostra real lettera amichevolmente sapere che per grazia dell'altissimo Iddio le cose nostre passano fin quì prosperamente mediante le orazioni dei nostri buoni e sinceri amici, che con puro e sincero animo desiderano l'aumento della nostra felicità e grandezza, ed in questo onorato numero crediamo fermamente che siano tutti li principi cristiani, ed in particolare la vostra magnanima ed eccelsa persona: onde abbiamo determinato nel nostro puro e real animo che a guisa del sole non riceve in se nè macchia nè menda di cattivi pensieri, di continuar con tutti i principi ed in particolare colla sua onorata e felice persona, come principe grande, potente e giusto, nella solita buona amicizia ed unione d'animo, e tanto maggiormente quanto che per relazione di tutti li nostri agenti e dipendenti che sono stati in quelle parti e che sono ritornati qui a salvamento abbiamo con soddisfazion dell'animo nostro intesa la stima e conto che si fa in tutto il suo stato e paese della nazione e del nome persiano per amor nostro, ed anco delli buoni trattamenti e cortesie che sono stati usati così da lei come dalli ministri della sua eccelsa ed onorata corte, alli suddetti nostri agenti, i quali sono perciò ritornati alla nostra felice corte contenti e soddisfatti laudando molto la sua buona ed onorata giustizia e l'amor grande che ella ci porta: e però desiderando noi che per maggiore confermazione di essa amicizia, che siano sempre tra noi aperte le porte ai negozi e pratiche, e che tra li sudditi dell'una e dell'altra parte si continui amichevolmente nel commercio e traffico come si faceva prima che succedessero questi ultimi moti di guerra, abbiamo voluto destinar ora costì alcuni nostri agenti, così per provvedersi di alcune cose necessarie alla nostra real corte, come anco per rinnovar la pratica ed il commercio e per dar animo ed esempio alli mercanti del suo paese di far il medesimo. Però giunti che saranno essi a salvamento, desideriamo che sieno da lei raccomandati alli suoi onorati ministri, acciò che siano da loro protetti e favoriti nelle loro occorrenze e massime nel contrattare e comperare quelle cose che le sono state da noi espressamente ordinate, ed in particolare delli zacchi di maglia che sieno di somma bontà ed eccellenza, perchè ne fanno grandemente di bisogno per essere noi quasi sempre in guerra ed in contesa, con li ostinati e temerari, che cercano di contrapporsi a noi e alle nostre forze e di perturbare il nostro reale animo. Insomma desideriamo che per amor nostro gli sia dato ogni aiuto e indirizzo necessario acciocchè eseguendo essi bene le nostre commissioni possano ritornare qui con buona espedizione delli loro negozi.