Rese umilissime grazie il persiano suddetto delle cortesi esibizioni che li erano fatte, delle quali nelle occorrenze si sarebbe valso: disse poi che il suo signore aveva voluto accompagnare la sua onorata lettera con un nobil presente a S. S., et fece introdurre alcuni persiani, quattro dei quali avevano un tappeto per cadauno, e due altri l'uno con 25 pezze di giurini, l'altro con 25 lizari d'India, e soggiunse che uno dei sopradetti tappeti era stato donato dal suo re da quello di Magor, e che S. M. lo aveva stimato degno di Sua Serenità.

Fu dall'ill.mo sig. consigliere de ca Taiapiera suddetto ringraziata la M. S. di così cortese dono, e detto che si avrìa tenuto dalla serenissima Repubblica e conservato per degna ed onorata memoria del cortese affetto di S. M. verso di lei; e dopo alcune parole di reciproco complimento, si levò il persiano ed unito con dei suoi principali volse far reverenza a cadauno degli ecc.mi signori cons., capi dei XL, savi del Consiglio, savj di T. F. e savj agli ordini, e sceso i scalini del tribunale disse che si teneva obbligato riferire e ringraziare di Sua Serenità del buon trattamento che aveva ricevuto a Spalato per lo spazio di 5 mesi tra il far la contumacia ed aspettar le galee, che era seguito per così lunga dimora con molto patimento, nel quale era stato sollevato da quell'ill.mo sig. console con infiniti comodi e cortesie, onde perciò li restava grandemente obbligato, ed il medesimo le era stato fatto nella città di Zara da quelli ill.mi sig. rettori, ed anco nel viaggio di mare dall'ill.mo sig. capitano delle galee che hanno accompagnato quelle di mercanzia; e che con questa occasione non voleva restar di dire per l'amore e riverenza che portava a questa ser.ma Repubblica che sarìa di molto comodo ai mercanti e maggiormente frequentata quella scala, e condottevi da lontanissime parti mercanzie di gran rilievo, se le galere che vi sono destinate andassero più sollecitamente a quel viaggio e con maggior comodo dei mercanti, senza dubio sarìa se una sola vi andasse e l'altra ritornasse, per accomodar di questo modo così quei mercanti che vengono in questa città come quelli che partono di quà per le case loro; ed essendogli detto che si averia avuto considerazione a questo suo prudente ed amorevole raccordo, licenziati partirono li persiani sopradetti.

Commemoriale XXVIII.

DOCUMENTO XLIV.


In nome di Dio vero re e imperator del mondo.

Al famoso ed eccelso re di Venezia, dominator di paesi e di provincie, osservator della buona e retta regola di governo, ornato di bontà, gravità, e grandezza, pieno di equità, giustizia e clemenza, a cui lo Altissimo Dio sia sempre propizio e favorevole.

Dopo molti onorevoli e sinceri saluti che si convengono all'amore ed amicizia ed alla buona intelligenza unione e corrispondenza d'animo che è tra noi, le si fa colla presente nostra real lettera amichevolmente sapere, che essendo sempre stato nostro real costume di conservar buona sincera amicizia con li re e principi grandi della cristianità, ed in particolare colli re e signori di Venezia, antichi amici ed amatori di questo nostro felicissimo regno, avendo perciò noi sempre tenute le porte aperte alle ambascerie ed alli traffici e mezzi mercantili, concedendo libera pratica alli loro sudditi e vassalli in ogni luogo del nostro amplissimo regno, abbiamo voluto ora, che sono aperte le strade, mandar costà uno delli nostri onorati agenti chiamato Sassuar in compagnia di agi Aivas da Tauris, ed altri nostri sudditi, così per confirmare la buona amicizia con la sua eccelsa persona, e rinnovare la pratica ed il commercio colli sudditi dell'una e l'altra parte, come per fornirsi anco di diverse cose necessarie per uso e servizio della nostra real corte.

Però giunti che saranno essi a salvamento, desideriamo che sieno da lei raccomandati con ogni efficacia alli suoi onorati ministri, acciocchè mediante la loro protezione ed ajuto, eseguendo la nostra volontà e commissione, debitamente possino ritornare qui quanto prima; e medesimamente occorrendo cosa alcuna qui nel nostro stato per uso e servizio della sua felice persona la preghiamo ad accennarci confidentemente, che sarà prontamente adempito ed effettuato ogni suo desiderio.