IX. Quando le Eccellenze Vostre terminassero, che io dovessi risiedere in Aleppo e non in Tripoli di Sorìa pure mi esibisco nella conformità del II capitolo. Con che genuflesso alle Eccellenze Vostre mi inchino.
Andrea Benedetti.
Archivio Manin, Codice Svaier n. DCCXLII.
DOCUMENTO LXXVIII.
Serenissimo Principe,
Nella sollecitudine in cui siamo di mantenere e coltivare per ogni modo il veneto commercio, e procurar da esso i possibili vantaggi, abbiamo fatto nostro singolare studio per ravvisare quali traffici e quali profitti derivino alla nostra nazione solita a commerciare colla piazza di Aleppo.
Riconoscemmo in fatto che riaperto di presente il traffico con la Persia, molto contribuisce allo smaltimento delle merci e manifatture, che da questa a quella piazza si spediscono, il libero passaggio che da non molto tempo hanno le carovane di Bassora (prima scala delle Indie nel golfo Persico) e Bagdad per Aleppo e Damasco, nelle quali i sudditi negozianti stabiliti in Aleppo spediscono per arbitrio in dette due piazze merci di Germania, robe, allume, perle false, corniole e diverse conterie.
Gli stessi Arabi conduttori delle carovane fanno considerabili provviste di detti generi per contanti, ciò che rende un riguardevole profitto, ossia perchè i ritorni che ricevono quei veneti negozianti consistono per lo più in droghe diverse, capo di essenzial commercio di questa piazza, ossia perchè gli Arabi suddetti comperando in Aleppo per contanti le sopradette merci e manifatture provvedono li mercanti delle spezie, onde possano adempiere alle commissioni o tratte che lor vengono ingiunte dalli loro corrispondenti proprietari.
Utile pertanto e per noi vantaggioso ravvisando questo commercio, ci siamo perciò applicati nel cercare quale protezione venga nella detta scala di Aleppo donata al nostro traffico, e rilevassimo per il fatto essere presentemente appoggiati questi affari ad una ditta ebrea, e ciò fino a che si trasferisce a quelle parti la suddita persona di Domenico Serioli in qualità di deputato, dipendente questo dal veneto console in Cipro, nella di cui scala doveva per decreto di Vostra Serenità 10 aprile 1770 risiedervi in figura di console nostro Girolamo Brigadi che attualmente ne sostiene il carico. Sembrando a noi nelle già esposte circostanze di questo commercio non adattata la figura di un deputato, perciò chiamati i capi del Consorzio di Egitto e pur quelli di Cipro e Sorìa, ed eccitati a porre in scritto che a pubblici rispetti rassegniamo se convenisse unire li 2 Consorzi e le di loro rispettive casse, se più utile fosse a quel commercio destinarvi colà un console o pur bastasse lasciarvi un deputato, finalmente se la persona che avesse a sostenere il carico in Aleppo potesse soffrire l'annuo aggravio di piastre 600 da corrispondersi al veneto console in Cipro; mostrarono anzi la necessità di trascegliersi un console in Aleppo, indipendente da quello di Cipro, di sollevarlo dall'annua contribuzione delle accennate piastre 600, e perfino di unire i due Consorzii e le casse.