Siccome saggio delle merci che ancora nel secolo XVII la Persia ritraeva da Venezia, ecco la traduzione fatta dal dragomanno Nores, il 18 marzo 1613, del:
Memoriale consegnato dallo shàh di Persia Abbas ai suoi agenti Alredin et Sassuar, delle cose che sono obbligati a comperare a Venetia d'ordine del re[124].
Zacchi, che siano di somma bontà e di maglia minuta et stretta.
Rasi boni et belli, parte negri et parte a colori.
Tabini boni.
Ormesini fatti in Venetia.
Panni venetiani, che siano boni e fini di diversi colori.
Argenterie di diversa sorte, così schiette come lavorate a figure.
Vetri lavorati, belli, ben fatti et indorati la maggior parte.
Lavori di cristallo di montagna senza alcune vene.