Vedendo Maomet turco moltiplicar Ussun, temendo non si facesse grande, fece esercito nel 1461 ed andò verso Trebisonda, acciò Ussun no prosperasse in quello impero.

Vedendo Ussun no poter resistere alla potenza del turco, li fu forza mostrarli le spalle, e ritornò alli monti e alli suoi castelli. Il turco non volendo Ussun per vicino, aumentato il suo esercito andò in persona e prese Trebisonda, nel cui esercito fu Nicolò Sagondino segretario della Signoria nostra.

La despota Teodora mojer de Ussun Cassan avendo fatti fioli, et per tal matrimonio essendo arsa d'amore con Ussun Cassan li disse queste parole: Signor mio, omai di voi non può mancar la vita se il vostro sangue è vita e sangue di vostra fia, et è el ben dei vostri figlioli, abbiè dunque fede delli consigli che vi darò. Tolè questa crosetta, e applichela con questa catenella al vostro collo e abbiè devotion, et ogni dì per mio contento mettela sulla fronte e basela con reverentia, e se caso v'intravegnisse essere in battaglia raccomandeve con zelo e fede a questo crocifisso; e se voi non avrè vittoria riputeme una cattiva et inimica dei vostri fioli: perchè trovata la verità di quel che dico averè occasion de volermi tanto più ben. Per tal suasion, Ussun Cassan, per amor della donna che lo costrinse, o fosse permission della Divina grazia, el tolse quella crosetta con devotion et pace, che da quell'ora venne in tanta prosperità che dove el se metteva in battaglia, etiam ch'el fosse de poca potentia, diventò gran signore: et è opinion de molti che segretamente è sta convertito alla christiana fede.

In questi tempi essendo Maomet turco vicino di confine ad Ussun Cassan et a Hasan, ed essendo Ussun in mezzo Maomet iterum aveva ordito intelligentia con Hasan di prendere Ussun Cassan, et avvedutosi di tali insidie Ussun si pose a far forte in una valle a piè di un monte et fece tajar grandi alberi mettendo quelli per traverso le vie et fecesi forte. Aveva il turco comandà al fiol Bajezid di Amasia che andasse a congiungersi con Hasan, per poter prendere Ussun, il quale essendo avvisato di questo, attendeva a farsi forte. Accade che vedendo Hasan la precauzione facta per Ussun, che non era possibile ottenir la sua intenzione, deliberò tornar indrio, et lasciar l'impresa; e za la gente del suo esercito aveva in gran parte licentià. Ussun Cassan avendo presentito che Hasan aveva licenziato gran parte del suo esercito, vedendo occasione, e modo venutogli di far egregio assalto a Hasan, una notte con zente eletta uscì dalla sua fortezza e con insidia assaltò Hasan, e quello prese con sua masnada e feceli tajar el capo a lui et al so fiol. Il capo di Hasan mandò a presentare a Maomet turco, il capo del fiol mandò al sultan.

Il soldan have gran piacer per essere amico de Ussun. Il turco el contrario. Et il turco mandò a dire ad Ussun Cassan che non aveva fatto bene a far simili atti a così gran signore. Ussun li fece rispondere: Mi ho fatto con la spada in man, quello che dovea fare.

Prosperando in stato Ussun Cassan per la morte di Hasan, e sottomettendo il suo imperio con tanta vittoria, l'imperatore dei Tartari Zagatai[171], si mosse potentissimo per invidia e venne contro Ussun Cassan, et quello assediò, chi dice in campagna e chi in città.

Ussun vedendosi astretto mandò a quello ambasceria, et con bone parole lo amaliò mentre la notte aveva ordito e messo in punto le sue genti, et dopo riposato assaltò li tartari e mise quelli in rotta. Prese il signor dei Tartari Zagatai e feceli tagiar il capo, per lo che tutti quei popoli s'inchinarono a lui; et a questo modo si fece signor di tutta la Persia et Media, et fu nel 1469.

Dopo avuta la vittoria dei Tartari e Zagatai, mandò suoi ambasciatori a Maomet turco per annunciarli tanta vittoria. Il suo ambasciatore venne a cavallo fino a Scutari, et annunziato al signor turco el suo zonzer, subito fece armar una fusta et lo mandò a levar e condur a Costantinopoli: il quale si appresentò alla Porta dicendo al Turco come il signor Ussun Cassan, con bella continenza per esser huomo di bella maniera, lo mandava; li bassà si levorno in piedi et andolli incontro per accompagnarlo; ed appresentato al signore le basò le man et li disse poche parole presentandoli lettere di Ussun Cassan di tre righe: quello che era scritto nessuno l'intese, et li portò presenti: un uovo di struzzo con un velo sottile et un altro uovo con una veste: e che questo sia vero io Zorzi di Fiandra credente, ho inteso a razonar essendo al Cairo.

Tornando al nostro proposito detto ambasciator de Ussun Cassan portò etiam a donare al turco uno scacchier lavorato di legno aloe et fornito di scacchi molto superbi, et una spada guernita, et quattro armature da huomo a cavallo. Fu dato sopra tali presenti molta signification.

Il sig. Maomet appresentò al detto ambasciatore aspri 30,000, panni d'oro et altre cose stimate valere aspri 50 in 60 mille, et non permise che alcuno gli parlasse. E questo fu appunto in quel giorno che domino Nicolo da Canal, capitano generale della Signoria, prese Lemno.