DOCUMENTO X.
Commissione segreta a Giosafat Barbaro.
(1473, Die 11 Februarij).
Ser Josaphat Barbaro oratori nostro
ituro ad illustrissimum dominum Uzunhasanum.
Ben che assai sufficientemente per la forma della toa aperta commission tu habi intexa l'intention nostra et desiderio che lo illustrissimo signor Uxon proseguisca la guerra, et recercando lo inimico astuto et malitioxo la pace, quella refuti come cossa al stato suo per le raxon allegate pernitioxa, et anche qual via nel proseguir la guerra sia più in proposito de le cosse nostre, videlicet in la Natolia dominio et viscere de lo inimico, ampuò (tuttavia) per questi nostri secreti comandamenti ne ha parso parlar intorno a l'una e l'altra de le predecte do cosse più particolare e destinctamente; nè de questo qui te diremo, volemo che tu comunici cum li ambassadori che sono in to compagnia, nè cum algun de loro. Per quanto aspecta a la pace nui non volemo che cum questo perfido et insaciabil inimico se possi aver pace alcuna che possi esser nè segura, nè durativa senza queste condition che lui cedesse in tutto e per tutto la Natolia a questo illustrissimo signor, e tuto quello lui possiede de là del stretto cum tuta la ripa de esso strecto opposita a la Grecia, si che in quella niente omnino li restasse. Questo dicemo cussì per lo castello del Dardanello che pervenisse in mano et podestà del prefacto excellentissimo signor, come perchè niuno altro più ne potesse edificar in locho alcuno de quela ripa, et conseguentemente fosse in libertà nostra passar suxo per el strecto et intrar in mar Mazor et venir a Trapezonda et altri luoghi de esso excellentissimo signor per instauration de li antiqui trafici et commercij, per beneficio della sua celsitudine et suoi subditi e nostri. A nui veramente consignasse la Morea e l'ixola de Metelino e restituisse el nostro Negroponte; et ancor cum tute queste condition, considerata la rabia et rapacità soa existememo saria pericoloxo lasarli tanti regni et potentie quante lui possiede in Europa, cum le qual a qualche caxo potria esser molesto al prefacto illustrissimo signor, a suoi figliuoli et a li amici soi. Ma pur quando tu vedessi la celsitudine soa inclinasse a mention de pace et non si potesse per te ritrar e suader in contrario ricorda et proponi questa conditione nel modo nui te lo dicemo.
La mente adonque nostra et nostro desiderio saria la prosecution de la guerra fina che cura le arme el fusse expulso de la Natolia e reducto in tal termini che ogni condiction de pace se potesse raxonevolmente sperare e poi segondo el tempo e le cosse non mancheria darli quella leze apparisse esser per tuti do nui più avantaxosa et fuzir ogni practica in questo mezo, perchè le non pò se non grandissimamente nuocer a le comune cosse et bene del prefacto excellentissimo signor et nostro.
Pur quando facta per te ogni possibel experientia et conato per lo suader el refuto de ogni paxe e la prosecution de la guerra et exterminio de lo inimico, et cum le universal raxon non esser da darli pace niuna, e poi cum lo ricordo de le soprascripte dure difficil condition, non le succedesse nè l'una, nè l'altra via; ma quel excellentissimo signor inesorabilmente avanti la total eversion et ejection de lo inimico fuor de la Natolia fosse inclinato a la pace cum la restitution de i stati de i signor cazati in essa provincia o altramente, che nui ben podemo considerar ma non intender perfectamente tutte cosse: in questo caxo sii solicito in recordar il facto nostro, sì che a nui anche sia resignata la Morea, Metelin e restituto Negroponte, e non possando tutte queste cosse quella più parte tu puoi obtenir. Et in fine almancho ne sia restituto Negroponte et Argo o pur siamo insieme cum el predicto illustrissimo signor inclusi in tal pace come suo colligati et confederati con tutti li nostri confederati et adherenti.
Possiamo intorno a tal materia dirte asai raxon, le qual tute e de le altre anche segondo el tempo e la qualità de la materia te po soccorrer a ti stesso che sei prudente e practico uxa la tua solicitudine prudentia et diligentia al più bene et al maior avantazo et beneficio del stado nostro.
A l'altra parte che è della via de far la guerra tu intendi questi do Stati esser proposti suxo questo taoliero per dir cussì l'uno quello del Turcho, l'altro quello del Soldan. E ben che nui existimemo che al tuo zonzer in levante el prefato excellentissimo signor già serà drezato per quel cammino lui deve andar, ampuò in ogni caso nui te dichiariremo el concepto nostro. Se per ventura tu ritrovasti soa excellentissima signoria ancipite et suxo l'uno et suxo l'altro partido, volemo che tu lo suadi et lo conforti a la via della Natolia e ruina del Ottoman come ad imprexa più necessaria et più glorioxa, la qual riuscita non li resta più alcuna difficultà al certo impero de tuta l'Asia. E se già lui si fosse drizato a questa banda del Turcho, mantienlo tu in tal proposito che credemo lo farai senza difficoltà.
Se veramente lui fosse intrato in Sorìa, in questo caxo perchè varie pono esser le condition delle cosse non ce par de darte alcun singular comandamento se non quanto te diremo appresso, non intendando che possi esser utile nè che nocino a le cosse nostre et a le persone et haver de li nostri merchatanti, la salute e ben di qual volemo che sia el tuo bersajo e la to brocha dove tu hai a drezar tuti i tuo pensieri studi et spiriti per la loro salute e liberazione. Volemo che per ogni modo tu passi a ritrovar quello excellentissimo signor perchè molto meglio appresso lui che da la longa potrai aiutar et favorir la salute e liberation de nostri, che stando lontano, anzi stando lontano offenderesti e l'una e l'altra parte et potria questo esser dopiamente et per do vie la extintion de li nostri. Tu intendi et cognosci per quanto ve stagi le persone, el mobile che se ritrova in levante uxa a questa volta ogni animo ogni distinction et ogni raxon per la conservation et liberation de quelli cum lettere et messi de quel excellentissimo signor, cum luxenghe, manaze, forze, parole et effecti de quello a quelli luoghi dove se ritrovano i nostri mercadanti et haver suo sì che tuto se salvi per quelle vie et modi che tu crederai meglio e più certamente poterlo fare.
Perchè come ne ha referito questo nuovo ambassador del soprascripto illustrissimo signor, la despina è apresso de lui in grandissimo amor et reputation et auctorità, oltre quello nui te havemo commesso in l'altra commission toa de la visictation et prexenti, l'è anche de nostra intentione che quanto più tu poi tu la honori et exalti, e sì te forzi de renderla a tute le voglie nostre propitia et per tute quelle vie e mezzi che tu intenderai et cognoscerai poterlo fare.