Questo illustrissimo signor, se vol, el farà un milion de huomini; da suoi signori ha una grandissima obbedienza; li principali signori ha di grazia andare al suo padiglion, avanti al quale stanno sentadi in terra, et essendo nel padiglion niuno osa parlare, et il Signor parla, e quel sua ill.ma signoria dice tutti conferma, et nullo li basta l'animo di dirli contro di quello el dice di che l'ha un'obbedienza grandissima. Questo campo pare un santuario, nullo si lamenta. Questo ill.mo signor non ha far altro se non attendere all'Othoman, perchè da tutte le altre parti l'è benissimo condizionato. Per tutto questo paese sono Armeni cristiani assaissimi, fanno chiese a suo piacere, il signore li concede in un luogo chiamato Galguch sia fatta una chiesa di Nostra Donna in volto: ha coperto do chiese, una di Simeon Apostolo, l'altra di S. Zuan Battista con tre cappelle, et li dà il modo di farle al modo italian, e così hanno fatto.

Delle sue entrate non posso bene intendere: tol la decima di tutte le entrade; gli Armeni pagano uno ducato per testa che sono grandissimo numero. Li signori, a beneplacito di questo signore, li mette e dismette alle sue zenti e castelli, li quali secondo la signorìa che hanno, quando il signor li chiama sono obbligati di venir con certo numero di cavalli et huomini secondo le sue rendite, e così vengono; le zente d'armi sono pagate a ragion di anno, et hanno le paghe di mesi sei in mesi sei, et da per homo col cavallo da ducati 40 fin a 60 secondo li homini, all'anno; et benchè dica, Serenissimo Principe, che questo illustre signore potrà fare un milione di huomini et al presente abbia in campo homini 300,000, di questo la non la si meravigli: perchè come ho detto la lettera di V. Serenità de 9 Fevrer 1473 non fu lettera, ma fu lo Spirito Santo. Questo ill.mo signore non pretendeva per lui venir zoso, ma andar alla volta di levante; et ho saputo per buona via da principali signori, che questo illustrissimo signore, la venuta del veneto ambassador reputava un sogno, per essere il paese della Signorìa lontanissimo, et dopo che venne questa santissima lettera, il signore che avea allora persone 100,000, veduta la ditta lettera, la quale ricevè addì 12 jugno, si deliberò di venire contro l'Othoman.

In questi zorni è venuto un ambassator del Soldan a Ongurlu bei fio di questo ill.mo signore, et al signor Caraman, ad esortar quelli s'interpona con questo ill.mo signore di far paze col Soldan, e vuol far tutto quello piace a questo ill.mo signore, l'ha mandà al Soldan un suo ambassatore per questa facenda per quel che mi dice il Caraman, ma temo la pace non seguirà. Nec alia. Alla grazia di Vostra Serenità mi raccomando. Data nel felicissimo Campo di Ussun Cassan in le campagne di Erzignan addì 27 luio 1473. Excellentissimae Dominationis vestre, Caterinus Zeno.

Cronaca Sanudo. Ms. Cicogna.

DOCUMENTO XII.


Relazione della battaglia di Terdshan.

Magnifici et generosi domini post commendationem, etc. Le ultime mie scritte a Vostre Mag. fo de XXVII lujo, per le quali significai a quelle come questo ill.mo signore andava in persona a trovar l'Ottoman, e che non saria tropi zorni che i sariano a le mano. A hora significo a Vostre Mag. come a dì primo avosto questo ill.mo signore se acostò a lo exercito de l'Ottoman, et el detto Ottoman era, con persone da cavalo e a piedi 150m, ben in ordene de chari, bombarde e schiopetieri e fanterie. Questo ill.mo signore haveva da persone a chavalo 300m, e lasò con el suo chariazo de le done, puti e suo haver, da persone 100m. El ditto Ottoman visto esserli venuto arente, dubitando, serò tuto el campo suo con chari e bombarde. Questo ill.mo signore commenzò subito principiar la bataglia, e sempre era vincitor, e fo morto de l'ottoman Asmorat bassà de la Romania, e Amirbei capetanio de la Morea fo prexo: l'Ottoman mandò uno suo subaschi a questo signore per far pace. Questo ill.mo signore per niente volse pace, per la fede el me aveva dado per nome de la nostra Ill.ma Signoria. Questo signore mandò Ugurlonbei suo figlio con el signor Charaman de sopra el campo de l'Ottoman con gran numero di chavali, mandò ancor l'altro figlio suo nominado Seinel beg da una banda del campo de l'Ottoman e Bajandur beg dall'altra banda con gran numero de chavali. Questo ill.mo signore romase a lo incontro de sotto da l'Ottoman con grande exercito, in modo che lo exercito de l'Ottoman era tuto circondà da la zente de questo ill.mo signore. Questo ill.mo signore voleva strenzer l'Ottoman; l'Ottoman vedendose circondà cercava de voler con lo exercito fuzir, e mosesi per do fiade. A dì X volendo fuzir l'Ottoman, questo ill.mo signore volonteroso de esser a le mano in questo dì X, a hora de nona montò a chavalo, e commenzò ad intrar contra l'Ottomano e sempre venzando, et essendo l'Ottoman in fuga, fono da una parte e dall'altra molti et assaissimi morti, e per questo ill.mo signore fo presi de quelli dell'Ottoman e morto Duranamet fio de Amirbei capetanio de la Morea, Agybey, Cuzuxenan, Penzin, Enzingalar, uno principal signore haveva l'Ottoman in Constantinopoli è stato morto, el qual era christiano et al fradel de Mamut bassà, tutti i soprascripti grandissimi capetanj frambulari da 50; e accostandose questo ill.mo signore a li chari de l'Ottoman, l'Ottoman comenzò a cargar a dosso a questo ill.mo signore con bombarde, spingarde e con molta fantaria, con schiopeti in modo che le zenti de questo ill.mo signore comenzò fuzir. Intanto che tuti fuzino, et lassono tuti i pavioni e gambeli, i quali fono tuti tolti per quelli de l'Ottoman, e tuto el bazaro, e questo campo fo rotto. Mi che sempre seguiva el signore, miracolosamente Dio per sua misericordia me ha salvà, al qual rendo immortalissime gratie. Questo ill.mo signore fuzì e tute le sue zente per le montagne, e tuti son reduti dove i lassorno i pavioni de le loro done, puti e suo haver. El signore è salvo, e do suo fioli e el signore Charaman e Baiandurbey.

Non par da conto de questo ill.mo signore sia manchà alcuno, tute le zente sono redute. Questo ill.mo signore è in pè, e su la reputation e non par rotto. L'ha mandà in Syras che è mexe uno de zornade sopra Tauris per el fiol grande, el qual è potentissimo, chel debi vignir zoso con tuto el suo poder, et ha fatto commandamento per tuti suoi luoghi che tuti se meta in ordene. Questo ill.mo signore va ordenando el paexe suo, e va verso Tauris, e dice che a tempo novo el vol andar contra l'Ottoman, el qual torna nel suo paexe.

A dì VII de questo, vene in campo do ambassadori del serenissimo signor re de Hungaria, con i qual fui a la presentia de questo ill.mo signore, et udita la sua ambassada, dissi a la sua ill.ma signorìa voleva mandar uno mio homo a la mag. del capetanio zeneral, e quel piacesse commandar a sua ill.ma signoria che la commandasse. Sua serenità me disse non mandar el tuo homo, ma voglio tu vadi da la to ill.ma signoria insieme con questi ambassadori del serenissimo re de Hungaria. Mi come tuti i miei sano, haveva deliberado remagnir infina uno altro anno ad intender e veder quello era per far questo ill.mo signore. Habiandome dà licentia questo signore non posso far manco de non me partir, et in nel nome di Dio, con questi mag. ambassadori del re de Hungaria torò el mio chamin. Priego Dio me condugi a Venexia a salvamento per seguir mio debito ho scripto questa a Vostre Mag. aziò quelle de tuto sia informade de quanto è seguido. Priego Vostre Mag. a tutti me arecomandati. — Nec alia. — Data nel campo de Ussun Cassan zornade quatro lonzi d'Erzingan die XVIII, Augusti MCCCCLXXIII.