Vi sono anco alcuni signorotti turchi, Kurdi, quali stanno sopra certe montagne tra l'Armenia minore (verso quella parte dei Giorgiani, che è posseduta dal Turco) e il mar Maggiore, sopra le quali montagne essendo io passato, ed avendo veduto io in Erivan preparazioni di genti, detti signori tenevano per fermo che fosse contra sultano Selim, onde mostravano di sentir grandissima contentezza, e facevano preparazioni per mettersi all'ordine alla guerra; ed essi tutti uniti potriano fare tre in quattro mila cavalli di rara bontà.

Ora non mi pare di dovere più tediare Vostra Serenità, massimamente avendole io con mie lettere dato conto di mano in mano del mio negoziato e del mio viaggio. Nel qual viaggio fui crudelmente battuto sotto la pianta dei piedi in Erzerum, e mille volte a pericolo di crudelissima morte, cercato da tre ciaussi di Alì pascià, di Erzerum, che mi aveva per spia; e dopo essere scampato dalle loro mani, corso in infiniti altri pericoli e disagi. In premio di che non addimando alla Serenità Vostra altro che la sua buona grazia, ed occasioni di poterla sempre servire.

L'originale fu di recente scoperto nell'archivio dei Frari dal signor Pasini. Colla scorta di quello si potè riscontrare la presente relazione, già pubblicata dall'Albèri, nel vol. II, serie III, Relazioni venete.

DOCUMENTO XXVII.


Dopo molte onorate et degne salutationi, che a così gran signori se li conviene, li desideramo stato felice fino al finimento del mondo. Si fa sapere all'Altezze Vostre per bocca di khan Mehemet e di Emirissè sultan nostri buoni e cari amici, come siamo pronti a quanto ne invitaste per lo passato, e più che mai continuiamo nel medesimo volere, però se ancor voi siete dello stesso parere lo farete intendere. Chogia Mehemet è nostro, el quale per aver avuto amicizia in Venezia con Vincenzo che fu in Tauris, è stato introdotto in questo negotio con il mezzo di chogia Cabibulà: al quale Mehemet abbiamo commesso che con gran prestezza si debba trasferire a voi, e darvi conto che siamo in campagna con 200 mille persone, se incaminiamo verso le parti di Babilonia. Però di gratia espedirete il detto chogia Mehemet, et sano lo inviarete dandoli boni avvisi, facendo passare con segretezza.

Espositioni Principi 1580.

DOCUMENTO XXVIII.


1580 al 1º di maggio.