Annibale, figlio di Amilcare Barca, generale degli eserciti cartaginesi in Spagna, [147]; suo piano della guerra contro Roma, [148-49]; sua marcia dalla Spagna in Italia, [149-51]; suo esercito 149, [175], n. 3; presso Victumulae, [151]; vince presso il Ticino (218 a. C.), [151], [175], n. 4; vince alla Trebbia (218 a. C.), [153-54]; A. e gli Italici, [155]; dalla Trebbia al Trasimeno, [155-56], [176], n. 5; vince al Trasimeno (217 a. C.), [156]; in Umbria, nel Piceno, in Apulia, [157]; vince a Canne (2 ag. 216 a. C.) 158-160; prende Nocera, Acerra, Casilino, [161]; in Campania (215 a. C.), [161]; tenta invano liberar Capua, [164]; Cartagine e A. durante la seconda punica, [164-65]; in Puglia (207 a. C.), [168]; si ritira nei Bruzzi, [169]; sua narrazione della impresa d’Italia, [171]; medita una nuova alleanza con la Macedonia, [171]; lascia l’Italia, [171]; è vinto presso Zama (202), [171]; consiglia la pace con Roma, [173]; alla Corte del re di Siria (195 a. C.), [190]; vinto dai Rodii (190 a. C.), [191].

Antigonidi, monarchia degli, [110].

Antiochia, città della Siria; Pompeo ad A., [362].

Antioco III il Grande, re di Siria, [178]; sue mire sull’Egitto, [178]; e sua alleanza con Filippo V, [178]; invade la Palestina (202 a. C.), [178]; occupa Efeso (197 a. C.) e Lisimachia (196 a. C), [189]; si abbocca con ambasciatori romani, [189]; A. e Roma alla vigilia della Guerra siriaca, [190]: in Tessaglia (192 a. C.); ripassa in Asia, [190]; è vinto nelle acque di Chio, [191]; è vinto a Magnesia (190 a. C.), [191]; perde tutta l’Asia al di qua del Tauro (189 a. C.), [192].

Antioco IV, re di Siria, assale l’Egitto, [206-7]; si ritira dietro ingiunzione di Roma, [208-9].

Antioco l’Asiatico, [355]; riceve da Lucullo il regno di Siria, [355].

Antonio (M.), oratore, candidato al consolato pel 99 a. C., [291].

Antonio (C. Ibrida), un sillano accusato da Cesare, [347].

Anzio, [28], [29], [70].

Aoo (Fl.), [184].