Lidia, assediata ad Eumene, re di Pergamo (189 a. C.), [192].
Licinio (C. Stolone), le leggi Licinio-Sestie, [56] sgg.
Licinio (L. Lucullo) (cons. 151), assale i Vaccei, [213].
Licinio (C. Crasso) (trib. pl. 145 a. C.), e sua legge agraria, [230].
Licinio (L. Crasso) (censore, [91] a. C.), suo editto sulle scuole di retorica, [298].
Licinio (M. Crasso), un ricco sillano, [329], [351]; vince a Porta Collina (1 nov. 82 a. C.), [332]; pretore (71 a. C.), incaricato della guerra contro Spartaco, [350], [351]; vince gli eserciti di Spartaco, [351]; si presenta al consolato del 70 a. C., [352]; opposizione del Senato, [352]; accordo con Pompeo e coi democratici, [352]; console (70 a. C.), [352]; demolisce le riforme di Silla, [354]; discordia con Pompeo, [355].
Licinio (L. Lucullo), famiglia e carriera, [344]; ufficiale di Silla, [319], [344-45]; raccoglie una potente flotta, [324]; durante la prima Guerra civile, [345]; pretore in Africa, [345]; cons. (74 a. C.), [345]; proconsole della Cilicia, [345]; al comando della nuova guerra contro Mitridate, [345]; sua strategia, [346]; vince al Rindaco e sull’Edepo, [346]; invade il Ponto (73 a. C.), [349]; sconfigge definitivamente Mitridate (72 a. C.), [350]; e i pubblicani di Asia, [351]; invade l’Armenia (primavera 69 a. C.), [353], [355]; assedia e prende Tigranocerta, [355]; ridona ad Antioco la Siria, [355]; suoi disegni, [356]; privato della provincia d’Asia, [356]; vince Tigrane all’Arsaniade, [357]; privato della provincia di Cilicia, [357]; destituito, [359].
Licinio (M. Lucullo), fratello di Lucio, nella seconda Guerra mitridatica, [348]; proconsole in Macedonia, conquista la Tracia (72 a. C.), [350].
Liguri, [3]; soldati mercenari, [122], [169]; infestano le vie marittime tra Italia e Spagna, [179].
Lilibeo (Marsala), fortezza cartaginese in Sicilia, [106], [128], [129].