Anneo (L. Seneca), maestro di Nerone, [270], [279]; consigliere di Nerone, [279], [282]; e la uccisione di Agrippina, [288]; la sua autorità declina, [294]; nella congiura dei Pisoni, [305]; sua morto (65 d. C.), [305].
Annio (T. Milone), tribuno della plebe (57 a. C.), [36], sgg.; sua legge pel richiamo di Cicerone, [36-37]; candidato al consolato pel 52 a. C., [49]; uccide Clodio (18 gennaio 52 a. C.), [49-50]; condannato (52 a. C.), [58].
Antioco, re della Commagene, [249], [290].
Antipatris, [308].
Antonia, figliuola di M. Antonio e madre di Germanico, [237], [238], [282]; avvisa Tiberio della congiura di Seiano, [237]; madre di Livilla, [239]; educa Caligola, [244]; riceve i privilegi delle Vestali, [246].
Antonio (C. Ibrida), un ex-sillano, [3]; console (63 a. C.), [3], [4].
Antonio (M.) ufficiale di Cesare, candidato alla questura pel 52 a. C., [49]; trib. della pl. (49 a. C.), [64]; spedisce milizie a Dolabella, [72]; in rotta con Cesare, [79]; si riconcilia con lui, [86]; console (44 a. C.), [70]; nella giornata delle Idi di marzo, [90]; dopo la uccisione di Cesare, [93]; sobilla i veterani, [93]; convoca il senato pel 17 marzo 44 a. C., [94]; discorso in senato, [95]; discorso ai funerali di Cesare, [98]; padrone dello Stato, [100-101]; e le carte di Cesare, [100]; primi screzi con Ottavio, [102], [104]; si fa prolungare il governo della Macedonia (2 giugno 44 a. C.), [102]; contro Ottavio, [107]; assedia D. Bruto in Modena, [109], [111]; le due battaglie di Forum Gallorum (43 a. C.), [112]; battaglia di Modena, [112]; ripara nella Gallia Narbonese, [113], [114-115]; triumviro, [119], [120]; a Roma (novembre 43 a. C.), [120]; invade la Macedonia (42 a. C.), [121], [122], [123]; vincitore a Filippi (ottobre-novembre 42 a. C.), [124], [125]; riceve il governo dell’Oriente, [128]; ad Alessandria (41-40 a. C.), [131]; suoi disegni contro i Parti, [131], [135], [136]; disapprova la guerra di Perugia, [131-132]; breve conflitto con Ottaviano (40 a. C.), [132]; accordo di Brindisi (40 a. C.), [132-33]; sposa Ottavia sorella di Ottaviano, [133]; accordo di Miseno con Sesto Pompeo, [134]; sposa Cleopatra (primi del 36 a. C.), cede alcuni territori orientali a Cleopatra, [137]; muove contro i Parti (36 a. C.), [137], sgg.; fallisce nell’impresa, [138-39]; e Cleopatra, [141-42]; conquista l’Armenia (34 a. C.), [142]; figliuoli, [142-43]; sua politica in Oriente, [143]; nuovi preparativi di guerra contro la Parzia, [142-43]; nuovo conflitto con Ottaviano, [144] sgg.; guerra di Azio (31 a. C.), [148] sgg.; nella battaglia di Azio, [150] sgg.; sua difesa dell’Egitto (30 a. C.), [152]; si uccide, [153]; la sua memoria è riabilitata da Caligola, [246].
Antonio (C.), fratello di Marco, assediato ad Apollonia, [110].
Antonio (L.), fratello di Marco, [102]; legge agraria, [102]; nella guerra di Modena, [111]; console (41 a. C.), [129]; conflitto con Ottaviano, [129]; solleva la guerra di Perugia (51-40 a. C.), [129]; assediato a Perugia, [130]; si arrende, [130]; biasimato dal fratello, [131-32].