Asia Minore, assegnata ad Antonio (40 a. C.), [133]; Augusto in A. M., [171].
Asinio (C. Pollione), un cesariano moderato, [78]; il suo esercito defeziona dal senato, [118].
Asinio (Gallo), fratellastro di Druso di Tiberio, [262]; congiura contro Claudio (46 d. C.), [262].
Asturi, [164]; guerreggiati da Augusto, [166].
Attio (P. Varo), generale pompeiano in Africa disfatto da Curione, [72].
Attio (M. Labieno), luogotenente di Cesare, [53]; combatte i Senoni e i Parisii, [53-54]; si congiunge con Cesare, [53]; passa ai Pompeiani in Africa, [7-8]; muore a Munda, [86].
Attio (Q. Labieno), figlio del preced., [131]; agente di Bruto e Cassio, [131]; incita i Parti a invadere la Siria, [131].
Augusto, nuovo nome di Ottaviano (V. Ottaviano); restaurazione della repubblica, [155]; esclude duecento membri dal senato, [157]; riforma costituzionale (28-27 a. C.), [160]; prime riforme politiche, [162]; riforme finanziarie, [162-64]; guerre in Spagna, [164]; ammala gravemente (24-23 a. C.), [167]; nuovi poteri, [169]; in Oriente (21-19 a. C.), [170], sgg.; inizi della deificazione di A., [171]; accordi coi Parti, [172-73]; Leggi sociali (18 a. C.), [173] sgg.; guerre alpine, [179], sgg.; riforme in Gallia, [153]; riforme militari, [183-84]; pontifex maximus, [185]; ha prolungato per dieci anni il potere di princeps (8 a. C.), [188]; nuovo prolungamento dei poteri (3 d. C.), [198]; congiura contro A., [198]; ultimo rinnovamento dei suoi poteri (13 d. C.), [204]; morte (19 agosto 14 a. C.), [204]; l’opera sua, [204-5].