Giuba, re della Numidia, [72]; sconfigge Curione, [72]; si allea coi Pompeiani, [78].

Giudea, [196], [223]; Caligola vuole imporvi il culto imperiale, [248], [249]; annessa alla Siria (34 a. C.), [249]; in parte distaccata dalla Siria, [249]; e assegnata a Erode Agrippa, [249]; insurrezione (66-67 d. C.), [306] sgg., [309] sgg.

Giulia, nonna materna di C. Ottavio (Ottaviano Augusto), [101].

Giulia, figliuola di Augusto e moglie di Agrippa, [174]; carattere, [192-93]; sposa Tiberio (11 a. C.), [189]; discordia con Tiberio, [193]; figliuoli, [193], [196], [226]; esiliata da Roma, (2 a. C.), [197].

Giulio (C. Cesare), nipote di Mario, [66]; candidato all’edilità (66 a. C.), [2]; accordi con Crasso, [2]; l’edilità di C., [2-3]; e Catilina, [3]; animosità contro C., [5]; fa ripristinare l’elezione popolare del pontifex maximus (65 a. C.), [5]; eletto P. M. (63 a. C.), [5]; pretore (62 a. C.), [7]; difende in senato i Catilinarii, [8]; minacciato dai cavalieri, [9]; propretore in Spagna (61 a. C.), [11]; console (59 a. C.), [13] sgg.; e il senato, [103]; C., Crasso e Cicerone, [14]; C., Crasso e Pompeo: il primo triumvirato (fine del 60 a. C.), [14] sgg.; legge agraria di C. (59 a. C.), [15-16]; il senato e il proconsolato di C., [13], [17]; riceve il proconsolato della Cisalpina e dell’Illirico (1º marzo 59 a. C.), [18]; risolve la questione egizia, [18]; riduce ai pubblicani il canone d’appalto della provincia d’Asia, [19]; sua seconda legge agraria concernente la Campania, [19]; sposa una figlia a Pompeo, [19]; proconsole della Narbonese, [21]; C. e C. Gracco, [22]; valore storico del suo consolato, del 59 a. C., [22-25]; campagna contro gli Elvezi (58 a. C.), [28] sgg.; campagna contro Ariovisto (58 a. C.), [32-33]; campagna contro i Belgi (57 a. C.), [35-36]; invita il senato a dichiarar la Transalpina provincia romana (56 a. C.), [38]; prolungamento del suo proconsolato (55 a. C.), [41]; doma Armorici e Veneti, [43]; sconfigge Usipeti e Tencteri, [44]; entra in Germania (55 a. C.), [44]; primo suo ingresso in Britannia (55 a. C.), [44]; invade la Britannia (estate 54 a. C.), [45-46]; in Arvernia, [51]; nel paese dei Lingoni, [52]; prende Avarico, [52]; assedia e assale Gergovia, [53]; sconfitto, [53]; si ritira nella Narbonese (estate 53 a. C.), [54]; batte Vercingetorige, [55] e 56, n. 2; assedia Alesia, [55]; resiste all’esercito gallico venuto in soccorso di Vercingetorige, [55]; scadenza del suo proconsolato in Gallia e sue richieste, [59] sgg.; conflitto col senato, [59] sgg.; e Pompeo (51-49 a. C.), [60] sgg.; dichiarato «nemico pubblico» (1º gennaio 49 a. C.), [64]; valica il Rubicone (10 gennaio 49 a. C.), occupa l’Italia Centrale, [65]; offerte di pace al senato, [67], [68]; prende Corfinio, [67]; tenta bloccare Pompeo a Brindisi, [68]; a Roma, [69]; suo piano di guerra contro Pompeo, [69]; vince i Pompeiani in Spagna, [70]; dittatore (48 a. C.), [71]; console II (48 a. C.), [71], [72]; sbarca a Oricum, [72]; a Durazzo, [72-73]; sconfitto, [74]; si ritira in Tessaglia, [74]; vince a Farsaglia (9 agosto 48 a. C.), [75]; ad Alessandria, [76]; risolve la contesa fra Cleopatra e Tolomeo XIII, [76-77]; dittatore II (47 a. C.). 77; in Egitto, [77-79]; vince Farnace, [79]; torna in Italia (24 settembre 47 a. C.), [79-80]; console III (46 a. C.), [80]; vince a Tapso (6 aprile 46 a. C.), [81]; dopo Tapso: leggi e riforme, [83]; ultimi disegni, [85], [87]; dittatore III, [85]; console unico (45 a. C.), [85]; nuova guerra in Spagna, [86]; console decennale e imperator (45 a. C.), [86]; dittatore a vita (febbraio 44 a. C.), [87]; ucciso (15 marzo 44 a. C.), [89-90]; l’opera di Cesare, [90-92]; funerali, [97] sgg.; testamento, [97]; figli. V. Cesarione; mal giudicato da T. Livio, [157].

Giunio (D. Silano), candidato al consolato pel 62 a. C., [6].

Giunio (M. Bruto), cognato di Cassio, [88]; pompeiano passato a Cesare dopo Farsaglia, [88]; le sue case distrutte, [99]; fugge da Roma, [100]; s’impadronisce dei tributi della provincia d’Asia e allestisce un grande esercito, [110]; occupa la Macedonia e assedia C. Antonio, [110]; proconsole della Macedonia, Grecia, Illiria, [111]; richiamato in Italia, [115]; in Asia Minore, [121]; sottomette la Licia, [122]; vince Ottaviano nella prima battaglia di Filippi (ottobre 42 a. C.), [124]; si uccide dopo la seconda battaglia (novembre 42 a. C.), [125].

Giunio (D. Bruto), luogotenente di Cesare, [69-70], [90]; assedia Marsiglia, [70]; convince Cesare a recarsi in senato (15 marzo 44 a. C.), [90]; governatore della Gallia Cisalpina, [102]; in guerra contro Antonio, [107] sgg.; assediato in Modena, [109], [110]; alla battaglia di Modena, [112]; insegue Antonio, [114]; nella Narbonese, [116]; sbandamento del suo esercito, [118]; ucciso, [118].

Grecia, [11]; assegnata ad Antonio (40 a. C.), [132]; gli eserciti di Antonio in Gr., [148]; Augusto in Gr. (21 a. C.), e riforme, [171]; staccata dalla Macedonia, [171]; Nerone in Gr., [306].

Guerra di Azio (31 a. C.), [148] sgg.