Scordisci, [178].
Scribonio (C. Curione), tribuno della pl. (50 a. C.), [61]; partigiano di Cesare, [61]; nel conflitto tra Cesare e il senato, [61]; in Sicilia e in Africa, [71-72]; disfatto e ucciso, [72].
Segeste, suocero di Arminio, [215].
Seiano (Elio), prefetto del pretorio sotto Tiberio, [233]; sua carriera, [233]; contro Agrippina, [234]; sua onnipotenza, [234-35], [236]; fa condannare Agrippina e Nerone, [235]; console (31 d. C.), [237]; congiura, [237]; deposto, [238]; condannato a morte (31 d. C.), [239].
Senato (Il), e la questione egizia, [1]; giudica i Catilinarii, [8]; contro Pompeo nel 60-61 a. C., [12-13]; esautorato durante il consolato di Cesare, [18], [19], [21]; conferisce a Cesare la Narbonese, [21]; decadenza del governo senatorio nella prima metà del sec. I a. C., [23-25]; approva l’erezione a provincia della Transalpina (55 a. C.), [40]; vieta a Gabinio di guerreggiare contro i Parti, [56], n. 1; conflitto con Cesare, [59] sgg.; dichiara lo stato d’assedio, [64]; si rifugia a Capua, [66]; congiura contro Cesare, [89]; dopo la morte di Cesare, [93-94]; seduta del 17 marzo 44 a. C., [94]; seduta del 17 marzo 44 a. C., [96-97]; umiliazione del senato, [100], [101]; contro Antonio, [108] sgg.; decreta il tumultus, [110]; sedute successive, [111], [113]; il S. e Ottaviano, [114]; dopo il congiungimento di Lepido con Antonio, [117-18]; rifiuta il consolato a Ottaviano, [117]; senatori messi a morte dopo la guerra di Perugia (40 a. C.), [130]; il S. e l’opinione pubblica romana, [156], [166]; Augusto esclude 200 senatori poveri, [157]; il S. durante il primo governo di Augusto, [166]; abdica parte dei suoi poteri, [170]; lectio senatus (17 a. C.), [174]; decadenza, [195-96]; riceve da Tiberio il potere elettorale, [209-10]; sua nuova autorità, [213-14]; opposizione a Tiberio, [210] sgg., [214]; e il S. le condanne de maiestate, [230-31], [239]; e Caligola, [251]; tenta ristabilire la repubblica (41 d. C.), [252]; e Claudio, [252], [255]; e Agrippina, [269]; e Nerone, [277], [278], [279], [313] sgg.; e Galba, [313] sgg.; restaura la Repubblica (69 d. C.), [315]; elegge Galba all’impero, [315].
Seneca. V. Anneo.
Senoni, insorgono (54 a. C.), [46], [50], [53].
Sequani, in guerra con gli Edui, [17]; alleati di Ariovisto, [17]; privati di parte del territorio, [17]; e gli Elvezi, [29]; indipendenti nella Gallia romana, [41]; durante l’insurrezione del 53-52 a. C., [51], [53].
Senofonte, medico di Claudio, [275].
Sergio (L. Catilina), candidato al consolato nel 64 a. C., [3]; nel 63 a. C., [6]; promette l’abolizione dei debiti, [6]; arma bande di partigiani, [6-7]; fallisce al consolato e macchina una insurrezione, [7]; fugge da Roma, [7]; vinto e ucciso nella battaglia di Fiesole (62 a. C.), [9].