Triumvirato (Il secondo) (27 novembre 43 a. C.), [119], [120]; programma, [119]; la grande proscrizione del 43 a. C., [120]; nuove imposte, [121]; guerra coi congiurati, [121] sgg.; nuove proscrizioni dopo Filippi, [127]; rinnovato fino al 1º gennaio 32 (37 a. C.), [136]; dissoluzione (36 a. C.), [189] sgg.
Trumpilini, [178].
Tulliassi, [258].
Tullio (M. Cicerone), cons. (64 a. C.), [3-4]; suo consolato (63 a. C.), [5] sgg.; contro la legge agraria Servilia, [5]; e i Catilinarii, [8]; sua popolarità, [9]; concilia senato e cavalieri, [9]; contro Clodio, (62 a. C.), [11]; legge Clodia contro C., [27-28]; esiliato, [28]; suo richiamo, [33-34], [36-37]; e l’orazione De provinciis consularibus, [40]; suo giudizio sulla dittatura di Cesare, [86-87]; dopo la morte di Cesare, [94]; sua proposta di amnistia (17 marzo 44 a. C.), [96]; lascia Roma (6 o 7 aprile 44 a. C.), [100]; il De Officiis e suo valore storico-politico, [103-105], [161]; a capo del partito dei congiurati contro Antonio, [108] sgg.; la Terza Filippica (20 dicembre 44 a. C.), [108]; Quinta Filippica (1º gennaio 43 a. C.), [108-9]; la Decima Filippica, [111]; e il consolato del 42 a. C., [116-17]; uccisione (43 a. C.), [120]; il concetto fondamentale del De Republica, [159-60].
Tullio (L. Cimbro), uno dei congiurati contro Cesare, [90].
Tumultus, [110].
Turoni, [50].
Tusnelda, moglie di Arminio, catturata, [215].
Ubii, [269].