La strada Pisana, nel suo antico percorso, serpeggia pei colli a mezzogiorno della Lastra e giunge al Castello di Malmantile, luogo che ebbe una singolare importanza nelle storie fiorentine per le molte opere di difesa fattevi erigere in più tempi e con gran dispendio dalla Repubblica. Oggi il castello è quasi deserto e le sue pittoresche mura turrite vanno lentamente cadendo in rovina. In compenso è popolatissimo il vecchio borgo che conduce alla Chiesa di San Pietro in Selva, la parrocchiale antichissima di questo luogo. All'esterno della chiesa sono degli interessanti affreschi, parte della scuola de' Gaddi, parte della maniera di Andrea del Sarto. Nell'interno è una delle solite grandi croci dipinte della scuola di Giotto e sopra ad un altare vedesi una tavola colla Madonna, il putto e molti cherubini, opera che ricorda il fare di Cosimo Rosselli (XV secolo).
Presso Malmantile è la chiesa di S. Jacopo e Filippo a Lecceto, dov'è oggi la villeggiatura del Seminario fiorentino, che occupa il luogo di un piccolo convento eretto nel 1480 per i Domenicani di S. Marco dalla famiglia Strozzi. La bella architettura dell'interno ricorda la maniera di Michelozzo e sull'altare è una interessante ancona costituita da una tavola originariamente giottesca e da due laterali della scuola del Lippi.
Lasciando la strada vecchia Pisana che da Malmantile va a Montelupo, per collegarsi colla strada più moderna, torniamo a questa e seguitiamone il percorso.
PONTE A SIGNA — VILLA DELLE SELVE. (Fot. I. I. d'Arti Grafiche).
Al Ponte a Signa, oggi popolosa borgata posta alla testa dell'antico ponte medievale che traversa l'Arno collegandosi colla parte bassa del paese di Signa, merita d'essere osservato il Palazzo della Torre, oggi casa modesta di pigionali, un giorno signorile dimora dei Pandolfini che vi ospitarono per qualche ora Carlo VIII Imperatore quando, recandosi a Firenze, dovette piegare l'orgogliosa tracotanza dinanzi alle fiere parole del Gonfaloniere Pier Capponi. Il Palazzo della Torre, in alcune sue parti interne soprattutto, conserva il caratteristico tipo originale.
Al disopra del borgo del Ponte, in mezzo alla rigogliosa vegetazione di una collina deliziosa, sorgono la chiesa e la villa delle Selve. La prima, eretta dai Carmelitani nel XIV secolo, si presenta ora sotto la veste sfarzosa del secolo XVII, mentre della sua antichità non serba che il bel lastrone sepolcrale del Beato Paganini scolpito nel 1383. La prossima villa delle Selve ha il tipo elegante delle signorili dimore campestri della nobiltà fiorentina e fu così ridotta dai Salviati negli ultimi del XVI secolo.