Quell’uomo timido aveva trovato un accento così pieno d’energia, che Loretta ne fu meravigliata.
— Via, Rafa, calmátevi, — disse. — Non prendete le cose a questo modo e non guardatemi così, perchè mi fate quasi paura. Vorrei che ragionaste invece, che pensaste ad una cosa, ad una solamente: Se mio fratello venisse a saperlo?...
— Non lo saprà.
— Oh, è presto detto! Voi non lo conoscete; quello è capace... so io di cosa è capace! Insomma, sarei una ragazza rovinata, e ciò vi basti.
Rafa si calmò un poco dinanzi a tali ragioni.
— Ebbene, aumenteremo le precauzioni; farò tutto quello che vorrete.
— Al mondo, mio caro, si viene a sapere ogni cosa, e quando supponiamo d’essere ben nascosti, mille occhi ci spiano.
— Ma insomma questo pericolo c’era anche prima, eppure...
— Appunto, appunto; è una cosa che non può più durare. Sono stata leggera, molto leggera con voi, ma non posso andar oltre.
— Loretta, — egli disse dolcemente, con una voce persuasiva, — pensa che ti voglio bene, pensa che tutto il giorno mi stai nella mente, mi stai così forte nell’anima che non posso rinunziare a te... Non essere così crudele, te ne supplico!