Accomodai la cosa come potei meglio e soggiunsi:

— Guardate: là nello specchio i vostri capelli sembrano più scuri, vicino alla mia testa quasi bianca.

— Oh, bianca... — ella esclamò, — voi esagerate!

Ti faccio notare che ha detto: — Esagerate!...

— Ebbene, Edoarda, — continuai, — pensate che un giorno questa mia canizie precoce commise la follìa di amare con passione i vostri capelli pieni di luce... Scommetto che non ve ne siete nemmeno accorta!...

Pensa... ho avuto il coraggio di dirle queste parole, io!

Ella divenne tutta rossa, e dopo un silenzio mi rispose:

— Credete che una donna possa non accorgersi di queste cose?

A mia volta rimasi un po' perplesso e confuso; ella chinò la testa sul ricamo, io gettai una sigaretta accesa per accenderne un'altra.

— Ed ora? — ella mi domandò poco dopo, forse per interrompere quel silenzio greve di parole inespresse.