—Dieu sait!... A présent il me semble que ce sera pour toujours.
—Quelle bêtise!—interruppe lʼAmericano, scrollando le sue larghe spalle.—Ce nʼest jamais pour toujours!
Dietro una siepe di folla dovettero fermarsi. Una quadruplice fila dʼautomobili sbarrava il quadrivio. Sciami di giornalai correvano frammezzo ai motori gridando le notizie dei giornali appena usciti. Nella profonda raggiera delle contrade opposte si vedevano a perdita dʼocchio splendere, come lunghissimi canali di fiamme, le vetrine scintillanti.
Bluette gli teneva il braccio e camminava silenziosa, raccolta in sè medesima, come se il rumore della strada fosse la musica dʼuno dei balli che avevano danzato insieme. Vicino a quel semplice, a quellʼonesto Americano, le sembrava di sentirsi ridiventare come una volta la ballerina di Parigi, Mimi Bluette.
Finalmente riuscirono a traversare la strada. Ella disse:
—Vois–tu Jack? On se retrouve, mais on nʼest plus les mêmes...
—Quʼy a–t–il de changé?
—Tout, mon brave Jack; les yeux et le cœur.
—On mʼa dit que vous avez eu beaucoup de chance depuis que nous nous sommes quittés.
—Oui, beaucoup de chance. Je suis devenue très riche. Et toi?