Gallo combattè con il toro pezzato in maniera degna del suo glorioso avversario; lo mise a morte con due spade, poi venne a rendere la sua vittoria nelle mani dell'impassibile Bombita.

Davanti a queste grandezze un po' coreografiche, la folla proruppe in tumultuose ovazioni.

Madlen Green, fino allora silenziosa, non seppe tuttavia sottrarsi al fascino di quella teatralità, mentre invece Lord Pepe, infervorato nel discutere con quelle certe sue conoscenze, mandava gesticolando un gran [pg!43] mucchio d'improperi, non saprei dire se all'indirizzo di Gallo o di Bombita, come non giunsi a bene intendere qual fosse l'origine del suo declamatorio furore.

Lì, nel gruppo dov'egli stava, eran due giovani donne spagnole, vestite ugualmente, ugualmente oppresse da un orribile cappellone di paglia, con il polso carico di braccialetti rumorosi e che portavan agli orecchi, ciascuna, due larghi e pesanti cerchi d'oro.

Accalorate, piene di brio, con movimenti repentini ed angolosi, tra bufere di parole pronunziate con incredibile celerità, chiudevano, aprivano i ventagli di trina, talvolta li battevano sul braccio dell'interlocutore; le lor mani dorate dal sole avevan l'unghie un po' scure, la nervatura sottile e mobilissima.

Noi, sottovoce, parlavamo di loro; di queste bellissime donne spagnole, un po' insolenti, un po' indolenti, con certe mosse da ballerine gitane, avvezze a fasciarsi nelle grandi mantiglie, a inginocchiarsi nelle buie chiese, a parlare con una voce vibrante, a incipriarsi con una cipria molto fina. Son donne solite a lasciarsi amare da uomini di cui hanno paura; nelle case vestono dimesse, in istrada cercano di apparire; davanti alle Madonne si fanno il segno della croce; ricamano adagio, parlano in fretta, e sanno pochissime cose. Hanno capelli molto lucenti, labbra vive, calde, un po' carnose; nei lor occhi pieni di gelosia ride il sole. Amano i profumi forti, i colori vivaci, gli uomini prepotenti, le canzoni d'amore; dicono malignità ridendo sottovoce; oziano e ciarlano da mattino a sera; molto volentieri stanno alla finestra, e diventano súbito irrequiete quando passa per istrada un mandolino.

Forse non potranno mai comprendere l'anima d'una donna del Nord...

[pg!44] Io le dicevo tali cose a bassa voce, in modo ch'ella sola potesse intendere. Questa maniera di parlarle faceva nascere tra noi una specie di complicità innocente, un primo, sottile, inesprimibile desiderio d'amore.

Su le sue lunghe ginocchia, raccolte presso le mie, si distendeva, come una sottile striscia di broccato, un raggio di sole.

Usciva in quel mentre l'ultimo toro della giornata, l'ultimo che avrebbe morte per mano di Bombita nella Plaza di San Sebastiano.