La mattina, prima del sole, come venne uscirà da voi, leggera, in punta di piedi, trascinando sul lungo tappeto la sua fina vestaglia di seta.
Chi era?... Forse nessuno; il colore della terra d'esilio, la musica dell'amore che passò; nulla, una striscia di fumo, la cenere d'una fiammata che morì... e troverete ancora di lei, nella coltre, una forcella dimenticata...
Aveva la infinita bellezza di appartenere ad una patria lontana, di giungere da un mondo impreciso, di avervi abbandonato con una lacrima, di avervi scritto con un fiore... Passando, in un giorno d'esilio, vi diede con vero profumo tutto il bene che poteva dare di sè: la sua bocca limpida e rossa, le sue treccie pesanti che si sciolsero in una notte di stupenda follìa;—e sarà una striscia di fumo, nulla, un po' di anima dispersa nel rumore della strada, qualcosa di troppo lieve, di troppo azzurro, la memoria d'una sera d'estate, una striscia di fumo, nulla...
I suoi occhi mi fecero pensare al profumo che mandano le violette.
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Sì, Madlen, ho capito. L'amore... uno scherzo elegante! Un abito nero ed una veste molto scollata. Una cravatta bianca ed un filo di perle. Quattro scarpine da ballo, minuscole, fine come guanti, che sottilmente calzano il piede. Il mio sparato che brilla d'immacolato ámido, e le vostre leggere piume di colibrì. Due sartorie, due figurini di moda; Old Bond Street e Rue de la Paix:—questo è l'amore.
Va bene. Tutto ciò richiede un'occasione, vuole un complice; bisogna trovare il mezzo, il luogo, la congiuntura, per abbandonarsi a questa folle poesia. Oh, l'amore del ventesimo secolo, come diventa una cosa complicata, e, se vogliamo, anche un po' sconclusionata! Non vi pare, Madlen? No? A voi non pare?... Meglio così.