[224]. Le multe inflitte agli ecclesiastici da Valentiniano (a. 392), con una deroga al sistema comune, furono devolute ai poveri. E lo stesso fece Atalarico (Cassiodoro. Variar. VIII, 24). È certo che la erogazione venne affidata alla Chiesa.

[225]. Tamassia N. I sermoni di Pietro Crisologo in Studi Senesi. 1906. I. pag. 63.

[226]. Ep. IX, 100 a. 599, e Troya. Cod. dipl., IV, 1, 208. Contiene una netta distinzione degli homines callipolitani castri in habitatores loci ipsius da una parte e homines massae dall'altra, con netta separazione giuridica. Massa qui ha il senso che solo più tardi troviamo per indicare, insieme con l'espressione corpi santi, il territorio intorno alla città.

[227]. Muratori. Antiq. Ital. Diss. XXI (to. II. col. 222. D).

[228]. Id. ibid. Diss. LXXIV.

[229]. Beretta E. De tabula chorografica M. Ae. sect. VI in Rer. Ital. Script. X. pag. 31 e segg.

[230]. Cfr. Maffei S. Verona illustr. libr. VII, pag. 134. De Vita G. Antiquitates Beneventanae, to. I. Diss. 1. cap. 3. Catalanus M. De eclesia firmana eiusque episcopis et archiepisropis. Fermo, 1783, pag. 12 e segg. Rovelli G. Storia di Como. Milano 1789, vol. II, pag. 22-28.

[231]. Pabst. Geschichte der langobardischen Herzogtümer. Forschungen zur Deutschen Geschichte II. Göttingen, 1862, pag. 437 e segg.

[232]. Davidsohn R. Storia di Firenze. Vol. I. Firenze, 1907, pag. 94.

[233]. Lusini V. I confini storici del Vescovado di Siena in «Bullettino senese di Storia Patria». Vol. V, a. 1901, fase. 3 e segg.