Nessuna sosta nella voce e nel dialogo.
— E non basta tutta questa roba?
— No, Eccellenza; non si può riconoscere nulla.
Allora il comandante marittimo di Sebenico ritrasse il busto dal tavolo e appoggiando il gomito destro al bracciuolo dell'ampia poltrona si accarezzò lentamente il mento, sollevando lo sguardo al soffitto. Era questo il gesto delle grandi risoluzioni.
— Quand'è così — disse — mi trovi un palombaro capace di lavorare in cinquantadue metri...
— Vostra Eccellenza — rispose allibito l'ufficiale — mi vorrà perdonare... Non credo che il Deposito ne abbia...
— Cerchi, faccia lei... Dica a mio nome al Capo di stato maggiore che mandi a tutti i comandi un fonogramma circolare...
— Permetta Vostra Eccellenza...
— Permetto che mi trovi un palombaro capace dì lavorare in 52 metri di fondo — interruppe freddamente l'austriaco capo alzandosi dalla poltrona ed indicando con ciò d'aver detto tutto.
E tre lunghi squilli di campanello propagati di ufficio in ufficio, annunziarono bentosto che Sua Eccellenza usciva per la colazione e che soltanto per un paio d'ore la K. u. K. residenza del comando marittimo di Sebenico restava senza cervello...