E come se queste boe fossero buone prede scoperte per caso, ciascun rimorchiatore ne addenta una, battendo freneticamente le pale delle ruote all'indietro con un impeto che pare di lotta.

— Qui? — si domanda con un grido.

— Yes, Sir... Yes, Sir... — ci si risponde dai tugs.

A bordo, sulla plancia, abbiamo un pilota inglese che la nostra nave imbarcò all'imboccatura del porto. Sorride col tenue sorriso della sua razza che par sorriso di vecchio, e,

— Proprio il posto del «M...»: un incrociatore francese... — dice sottovoce. — Era qui due giorni or sono.

— E deve ritornare qui?

Il suo sorriso s'accentua, divien quasi italiano.

— No — dice brevemente. — Partì e fu silurato ieri... laggiù — e il suo braccio si tende verso il largo, accennando a ponente, di là dall'isola. Meccanicamente seguiamo con l'occhio il suo gesto. A ponente laggiù, lungo i moli, la nostra vista cade su di un piroscafo isolato che par fervere ancora della vita di pace. Sciami d'imbarcazioni lo attorniano, che si riempiono d'una folla silenziosa ed inerte. Strano! Nel colore incerto delle masse umane compariscono qua e là le macchiette chiare di torsi nudi. — Che è?

— Un piroscafo giunto un'ora fa — spiega il pilota con calma che par fatta d'abitudine. — Ha raccolto in mare i naufraghi di due altri piroscafi silurati in questi paraggi...

Prende un binocolo dalla cartiera: guarda...