Oh, Arlecchino, vera rappresentazione dell'uomo, il mio flirt è quello che oggi deve essere: cenere; niente; il suo segno è quello che le mie dita continuano a palpare con uno di quei movimenti meccanici partoriti dalla tristezza: un cencio.

E se un rimpianto dovesse sorgere da tutto questo..., Chicchirichì... chicchirichì...

Perfettamente, caro Arlecchino: un grido beffardo e idiota... perchè tutta la vita precaria che oggi ci resta, s'agita tra rovine.

VII.

— Rallegramenti! — mi mormorano due domino bianchi coi quali m'imbatto, mentre mi avvio all'uscita.

Mi soffermo: li riconosco. Erano con la mia sconosciuta compagna quando questa li lasciò per venir con me.

— Di che?

— Eh! via, lei lo sa... La nostra amica ci ha raccontato che lei porta via con sè nientemeno che una parte del suo vestito. Possiamo assicurarla che non è tanto facile a darne via. Ci spieghi come ha fatto. Vogliamo provare anche noi...

— Subito: un gesto di pietà...

— Solo? Un gesto di pietà in un veglione?