IV.
Si lagna delle pene in cui si trova per servire madonna,
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150

V.
Ancora mostra il suo dolore per la crudeltá di lei,
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152

VI.
Si lamenta ancora di dover tanto soffrire per essere servo d'Amore,
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155

VII.
Si lamenta delle prepotenze e ingiustizie che commetteva in Pisa la parte che spadroneggiava al governo della cosa pubblica,
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158

VIII.
Vorrebbe trovar rimedio contro le pene d'amore, ma non sa come,
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161

IX.
Dice d'esser tutto preso dall'amore di lei e di non avere altro pensiero,
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164

X.
Rintronico. Consiglia a soffrire le avversitá con rassegnazione, sperando d'averne un giorno lenimento,
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167

XI.
Non potendo piú reggere alle amare pene che lo affliggono, si risolve a parlarne, ma in forma coperta, perché non lo intenda un tal Corso,
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169

XII.
Anche qui parla chiuso, per dare sfogo al dolore che lo affanna,
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171

XIII.
L'anima viene pura dall'alto; ma si guasta poi e si travia, come quella del poeta, che ha dato a madonna l'impero del suo cuore,
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173