I.
Stolti coloro che lodano Amore, fonte di tanti mali,
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195
II.
Si lagna di Amore, che con tante pene lo tormenta, e chiede perdono a Dio d'essersi fatto schiavo di lui,
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199
III.
Esprime il dolore che sente a veder governata Pisa da tali che non curano il bene e fanno strazio della patria,
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202
VIII.
Geri Giannini.
I.
A Natuccio Cinquino. Si duole della sua dolorosa vita e chiede pietá a Dio,
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205
II.
Risposta di Natuccio Cinquino. Conforta il dolore che ha, sperando che abbia una volta a finire,
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206
III.
A Si. Gui. da Pistoia. Se preferisca che la loro amicizia invecchi o sia sempre fresca,
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ivi
IX.
Natuccio Cinquino.
Tenzoni fra Natuccio e Bacciarone.
I.
1. A Bacciarone di messer Bacone. Perché il dolore e la gioia siano date all'uomo sempre per il suo meglio,
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209