Nel tempo averso om dé' prender conforto
e con francheza inardir lo su' core,
che vilitate no gli dia isconforto,
perché perisca per troppo temore.
Neiente val chi sé giudica morto,
se non contrasta, quanto pò, 'l martore;
ché 'l tempo muta ispessamente porto
e torna in alegreza lo dolore.
Cosí spero in alegreza tornare
e per sofrenza vincer lo tormento,
ch'aggio patuto e pato per sofrire.
L'aulente fior, che solea sormontare
ogn'altra di fin pregio e valimento,
su' sfogliamento omai dé' renverdire.

II
TENZONI

I

Tenzone fra Gonnella Antelminelli, Bonagiunta e Bonodico

I

Gonnella a Bonagiunta

Perché il ferro si lima col ferro?

Una rason, qual eo non sacio, chero:
ond'è che ferro per ferro si lima?
è natura di vena o di tempèro?
o molleza di quel che si dicima?
Cresce e dicresce, corrompe e sta 'ntero,
per sua natura, sí com' fue di prima?
Parlára più latin se non ch'eo spero
che tutto sa chi è dottor di rima.
Sentenza aspetto e di ciò mi confido:
per essa provarò per argomento
che senno e natural rasion non falla.
D'ogn'arte de l'alchima mi disfido
e d'om che muta parlar per acento;
non trae per senno al foco la farfalla.

II

Risposta di Bonagiunta a Gonnella