V
Risposta di Bonagiunta a Gonnella
L'arte corregge la natura; ma, mentre vuol sollevarla, non cerchi d'opprimerla.
Naturalmente falla lo pensero,
quando contra rason lo corpo opprima,
como fa l'arte, quand'è di mistero;
vòle inantir natura, si part'ima.
Perché natura dá ciò ch'è primero
e poi l'arte lo segue e lo dirima;
e sa piú d'arte chi è piú 'ngegnero
e meno chi piú sente de l'alchima.
Unde l'alchima verace non crido,
perch'è formata di transmutamento:
di sí falsi color tra' le metalla!
Ma se ver'arte no s'aprende, fido
che sia peccato contra, parimento;
ché non è frutto se non è di talla.
II
Tenzone fra Bartolomeo e Bonodico
I
Bartolomeo a Bonodico
Se donna gentile debba amare amante baldo e ardito o incerto e dubbioso.
Vostro saver provato m'è mistieri,
poi mi so' in tutta dubitanza.
Di dui amanti molto piacentieri,
ch'aman di fino core un'alta amanza,
l'un ha baldeza e mostra volentieri
ciò che gli avèn per lei con arditanza;
l'altr'è dottoso e biasma li parlieri,
ch'a la sua donna contan lor pesanza.
A cui degia donar so intendimento
la gentil donna, che di ciò è sagia?
Ch'io no nd'ho caunoscenza in veritate.
Però vi prego claro intendimento
per vostra bontá tostamente n'agia,
scrivendomi di ciò la veritate.