Solness. E chi le dice di farlo?
Hilda. (continuando) Con una estranea, sarebbe differente. Se non l’avessi mai vista!... Ma con una persona presso cui mi trovo! No, no! mai!
Solness. Va bene, ma io non ho mai detto il contrario.
Hilda. O costruttore, lei, lei sa bene come andrebbe a finire. E perciò parto.
Solness. E che sarà di me quando sarà partita? Che ne farei della vita... senza di lei?
Hilda. (con un’espressione indefinibile negli occhi) Oh!... Lei!... Non ha i suoi doveri verso sua moglie? Viva per quelli!
Solness. Troppo tardi! Queste potenze... queste.... queste...
Hilda. Questi demoni...
Solness. Sì, demoni! e anche la forza misteriosa che è in me. Essi hanno succhiato tutto il sangue dalle sue vene. (con un sorriso disperato) Ecco perchè son fortunato! Sì, sì! (mestamente) Ed ora essa è morta, morta per causa mia, ed io vivo, incatenato ad una morta! (con paura selvaggia) Io non posso sopportare la vita senza le gioie! (Hilda gira intorno alla tavola e si siede sulla panca, poggiando i gomiti sulla tavola e la testa nelle mani)
Hilda. (lo guarda un istante) E che cosa fabbricherà adesso?