Ragnar. E appunto quando lei è arrivata, egli l’ha mandata...
Hilda. No.. ha mandato Lei!... Crede forse che egli si occupi di signorine?
Ragnar. (pensieroso) Avrebbe egli avuto paura di me, in segreto, per tutto questo tempo?
Hilda. Lui?... paura? È ben presuntuoso Lei!
Ragnar. Oh! egli dovrà essersi accorto già da molto tempo, che io pure valevo qualche cosa.... Quanto alla paura egli non è inaccessibile.
Hilda. Lui pauroso? Eh via!
Ragnar. È così, come le dico. Questo costruttore.... che non teme di distruggere la felicità degli altri e d’agire come ha fatto con mio padre e con me... ha paura di salire sulla più semplice impalcatura. Oh questo non l’oserà mai!
Hilda. Ah! l’avrebbe dovuto vedere all’altezza su cui l’ho visto io! Quasi vicino alle nubi! C’era da far venire le vertigini.
Ragnar. Ha veduto questo lei?
Hilda. Sì, io l’ho visto tenersi ritto alla sommità della torre d’una chiesa, franco, fiero e sicuro sospenderne la corona!