Hilda. Io sento un canto... un canto potente. (grida con gioia selvaggia) Vede, vede! Sventola il cappello, saluta di lassù! oh! saluta ancora! Tutto è compiuto. (prende al dottore lo scialle bianco e lo sventola con forza) Viva il costruttore Solness!

Dott. Herdal. Silenzio, silenzio in nome di Dio.... (le signore della veranda sventolano i fazzoletti, dalla strada si sentono evviva. Tutto ad un tratto si sente dalle moltitudini un grido di spavento; fra gli alberi si vede indistintamente un corpo umano cadere dall’alto)

Sig. Solness. (e le signore contemporaneamente) Cade! cade!... (vacilla, cade svenuta all’indietro, è presa dalle signore e tutti gridano e chiamano. La folla rompe lo steccato e entra nel giardino. Breve pausa)

Hilda. (fissando sempre gli occhi in alto, dice come pietrificata) Il mio costruttore!

Ragnar. (tremando si tiene al parapetto) Deve essersi sfracellato... Morto sul colpo!...

Una Signora. (Mentre la Sig. Solness è portata in casa) Corra pel medico...

Ragnar. Non mi posso muovere, non posso...

Una Signora. Chiami almeno qualcuno..

Ragnar. (prova a chiamare) Che si è fatto...? Vive?

Una voce. (dal giardino) Il costruttore è morto.