Dott. Herdal. Ebbene? Che le diceva io?
Solness. (siede) Dottor Herdal, le racconterò una storia strana. Vuol prestarmi attenzione?
Dott. Herdal. Ascolto volentieri le storie strane.
Solness. Si ricorderà forse che presi al mio servizio Knut Brovik e suo figlio, quando il vecchio si trovava assai a mal partito.
Dott. Herdal. Infatti ne ho inteso a parlare.
Solness. Sono due brave ed oneste persone, debbo convenire. Ma ecco che un giorno il giovane Brovik ha l’idea di fidanzarsi. Naturalmente non appena ammogliato incomincerebbe a lavorare da solo. I giovani hanno tutte le stesse aspirazioni.
Dott. Herdal. (ride) Hanno la mania di volersi sposare.
Solness. A me questo non converrebbe, perchè di Ragnar e di suo padre ho bisogno; sì, anche del vecchio. È ottimo nei calcoli sulle resistenze, sul volume e su tutte queste cose noiose.
Dott. Herdal. Eh! pur troppo ci vogliono anche queste.
Solness. Eh! sì. Ora Ragnar voleva cominciare a lavorare da solo ed io non potevo oppormi.