Solness. (forte) Avanti. (Hilda Wangel entra dalla porta dell’antisala. È di media statura, slanciata, di fattezze delicate, un po’ annerita dal sole. Porta un costume da touriste, veste un poco corta con colletto alla marinara, un cappello alla marinara in capo. Una piccola borsa a tracolla, un plaid in una cinghia, e un lungo bastone da alpinista.)

Hilda. (si avvicina a Solness con occhi raggianti di gioia) Buona sera.

Solness. (guardandola incerto) Buona sera.

Hilda. (ridendo) Mi par quasi che lei non si ricordi più di me.

Solness. No — debbo confessare davvero, che così, al momento...

Dott. Herdal. (s’avvicina) Ma la riconosco io, signorina.

Hilda. (allegramente) Come, è lei che...?

Dott. Herdal. Sicuro son io. (a Solness) Noi ci siamo conosciuti quest’estate, lassù, tra i monti. (a Hilda) Che ne è delle altre signorine?

Hilda. Esse hanno continuato il loro cammino verso l’Est.

Dott. Herdal. Esse saranno rimaste scandalizzate del baccano che abbiamo fatto quella sera.