Solness. Alina! fammi il piacere di venire un momento qua. C’è la signorina Wangel che tu conosci. (La signora compare sulla porta).

Sig. Solness. Che cosa dici? (vedendo Hilda) Ah, è lei signorina? (le si avvicina e le dà la mano) Dunque è venuta ora?

Solness. La signorina Wangel è giunta in questo momento e desidera di trattenersi qui la notte.

Sig. Solness. Da noi? Ma ben volentieri.

Solness. Vorrebbe dare un po’ d’assetto alle sue cose, capisci.

Sig. Solness. Procurerò d’aiutarla meglio che so. È il meno che posso fare. Il suo baule, non è ancora arrivato?

Hilda. Non ho baule.

Sig. Solness. In qualche modo aggiusteremo, spero. Ma ora bisogna che lei si contenti della compagnia di mio marito. Vado a prepararle una camera.

Solness. Non potresti darle una delle stanze dei bambini? esse sono perfettamente in ordine.

Sig. Solness. Oh sì, c’è spazio a sufficienza. (a Hilda) Ora segga, signorina, e si riposi un poco. (esce da destra. Hilda con le mani dietro la schiena gira per la stanza, guardando qua e là. Solness in piedi, vicino al tavolo, con le mani pure dietro la schiena, la segue con lo sguardo).