Sig.ª Rundhol. Come? Non vi capisco affatto.

Stensg. Nelle vostre mani voi tenete due destini: il vostro e quello....

Sig.ª Rundhol. E quello del bel giovinotto, non è vero?

Stensg. Sì: rispondetemi.

Sig.ª Rundhol. Oh, signor Stensgard, voi volete burlarvi di me?

Stensg. Ma vi pare? Neppur per sogno. Ditemi dunque, non sareste disposto....

Sig.ª Rundhol. Ah Dio mio! Ma certo, certo. Mio caro, mio amatissimo!...

Stensg. (dando un passo indietro). Eh?!...

Sig.ª Rundhol. Zitto, per carità! Vien qualcuno.

SCENA IX. Detti e Anna.