Bratsb. Voi? in che modo?

Fieldbo. Tacendo.

Bratsb. Tacendo! Volete che vi dica io invece ciò che mi tenterebbe? Io vorrei diventar villano, brutale, entrare nella Lega dei giovani. Voi siete molto intelligente, molto distinto, signor medico delle ferriere; questo non conviene alla nostra libera società. Vedete Stensgard.... egli è tutt’altro! E appunto per questo verrà in casa mia, sicuro.... sicuro.... Ah, avrei proprio volontà di.... Basta, basta. E adesso regolatevi. Quello che si semina si raccoglie.

SCENA III. Detti e Lundestad.

Lund. Mille auguri, signor ciambellano, vi desidero onori e prosperità e tutti i beni possibili.

Bratsb. Andate al diavolo!... auff!... Tutto crolla a questo mondo, caro Lundestad, non c’è niente di solido.

Lund. Già.... È quello che dicono i creditori di Monsen.

Bratsb. Questa faccenda di Monsen non vi ha fatto l’effetto di un fulmine a ciel sereno?

Lund. E glielo avevate predetto da tanto tempo, voi!

Bratsb. Hum, hum!... Anche l’altro ieri, quando è venuto qui per trascinarmi nei suoi imbrogli....