Gina. No, ma fu da Relling e uscirono insieme.

Greg. Ed andò a cercare compagni, lui che ha tanto bisogno di solitudine?

Gina. (levandosi il mantello ed il velo, freddamente dice a Gregorio) Signor Werle non tutti gli uomini pensano egualmente. (a Edvige) Chissà dove Relling e Molvik l’hanno condotto, fui alla bettola delle Oseksen ma non c’erano.

Edvige. (a stento frenando le lagrime e con voce canzonatoria) Mamma, e se non ritornasse più in casa?

Greg. (risoluto) No, ritornerà, ritornerà. — Dorma tranquilla Edvige, domani ricondurrò suo padre a casa. — Buona notte. (esce).

Edvige. (si butta al collo di Gina singhiozzando) Mamma, mamma, perchè se n’è andato?

Gina. (la bacia, l’accarezza e dice tra sè) Relling aveva ragione. (guarda Edvige) Ecco che si guadagna a mettersi dei pazzi e dei visionari in casa. (bacia Edvige che continua a singhiozzare)

FINE DELL’ATTO QUARTO.


ATTO QUINTO.