Erm. Che prova vuoi darmi? Che prova che possa farmi sicuro?... (svolta a destra)

Greg. Edvige non finse mai con te.

Erm. È ciò che voglio veramente sapere. Ella crebbe tra Gina e la Sorbi, chissà con quali idee l’educarono.... Eppoi la lettera di donazione non può essere capitata così improvvisa.... Non è naturale.

Greg. Tu vuoi trovare il pelo nell’uovo.

Erm. Dacchè mi è caduta la benda dagli occhi, io vedo tutto, osservo tutto; ora capisco perchè la Sorbi si mostrò sempre tanto premurosa per Edvige.... Chissà, forse aveva già combinato, col vecchio di prendersela.

Greg. Vuoi che Edvige ti abbandoni?

Erm. Caro mio, la ricchezza è una calamita potente.... E io che l’ho amata tanto.... Nessun padre fu più amoroso di me, eppure fui tradito, vigliaccamente tradito, forse ella finse, non ebbe mai affezione per me, aspettava il giorno per lasciarmi.

Greg. Erminio, tu parli da insensato.

Erm. Provami il contrario, caro Gregorio, tu sei un visionario, neanche per un pugno d’oro mi dimenticherò, non dubitare, mi dimenticherò...

Greg. (interrompendolo) Ne sei certo?