Erm. Grazie, non fumo.
Sig. A. Lei, vede, signor Ekdal, dovrebbe declamarci qualche cosa, una volta era così bravo.
Erm. Mi rincresce, non mi ricordo più di nulla.
Sig. B. Peccato, peccato. (si allontanano e seguono gli altri invitati che sono già nella stanza in fondo).
Erm. (triste a Gregorio) Bisogna che me ne vada, saluta tuo padre per me.
Greg. Vai a casa tua?
Erm. Sì, perchè me lo domandi?
Greg. Più tardi forse verrò da te.
Erm. No, è meglio che tu non ci venga, uscendo da una festa così grande ti sembrerebbe troppo triste. Ci troveremo in città.
Sorbi. (che viene dal fondo) Se ne va, signor Ekdal?