Greg. Povera fanciulla, e lei....

Erm. Lei non sa nulla, non ci regge il cuore di dirglielo. A che scopo funestarle questi pochi anni che le restano di felicità? Allegra e noncurante quel vispo uccellino vola verso l’eterna notte (commosso) Credi, Gregorio, questi sono dei gravi dolori!

(Edvige rientra portando su un vassoio una bottiglia di birra e delle tazze, e pone il vassoio sul tavolo).

Grazie, Edvige mia.

(Edvige gli getta le braccia al collo e gli sussurra delle parole all’orecchio).

Erm. Per me no. (a Gregorio) Vuoi dei sandwichs?

Greg. No, no, grazie.

Erm. Però se ti fa piacere, portali pure, chissà che avendoli sottomano.

(Edvige contenta va in cucina correndo).

Greg. (seguendola con gli occhi) Eppure pare tanto sana.