Quel bambino ha dunque avuto torto dandoti del bue, prima perchè aveva l'intenzione di darti un dispiacere, poi perchè non c'è nessun termine di confronto fra una povera bestia, i cui occhi sono sempre condannati a guardar la terra, e l'uomo che può e deve sollevarli al cielo, e dal cielo a Dio. Ma tu devi scusare quel bambino e provargli, perdonandogli, che non sei un bue.
- Perchè Attilio aveva il broncio?
- Com'è fatto il bove?
- A che serve il bove?
- Che cos'è il giogo?
- Come si chiama la femmina del bove?
- Di che cosa si nutrono i bovi e le vacche?
- Che cosa vuol dir ruminare?
- Come si chiamano i figliuoli della vacca, finchè sono piccoli?
- Chi ci procura il latte? Come si fa il burro?
- Quali vantaggi riceviamo dai bovi e dalle vacche?
Un regalo.
—Fra otto giorni è la festa di Manfredo, diceva l'Ida alla sua mamma. Non so proprio che cosa dargli: vedi, mamma, tu dovresti comprarmi qualche bel gingillino di suo gusto: così mi farei onore e lo contenterei.
—In questo caso, figliuola mia, il regalo lo farei io e non tu.
—È vero anche cotesto. Ma se non ho nulla che possa piacergli!