Il sughero.
Alduccio era stato buono tutta la settimana: e siccome il sabato compiva i sett'anni, la sua zia gli fece un regalino, sospirato da mesi e mesi: una vaschettina di cristallo con due pesciolini rossi.
Non è a dirsi la contentezza di Aldo: vi basti ch'ei non lasciava un minuto i suoi nuovi ospiti, e che se non fosse stato per un riguardo alle loro abitudini, se li sarebbe perfino portati a dormire con sè.
Chi non s'è provato, almeno una volta in vita sua, a buttar qualche minuzzolo di pane a quegli animaletti? Chi non s'è divertito a vederli guizzare, sparire e ritornare a galla in un minuto? Cesarino, fratello minore di Aldo, non si contentava di guardarli: avrebbe voluto anche stuzzicarli, e un giorno, colto il momento che Aldo non badava alla vaschettina, vi buttò dentro un tappo.
—Zia, esclamò Aldo impaurito, mi fai il piacere di dare uno scapaccione a Cesarino? Dà noia ai pesci!
—Che cosa è avvenuto? chiese la zia premurosamente.
—Ha buttato loro addosso un tappo..... Ma guarda! Questa è curiosa! Perchè il tappo non va a fondo?
—Perchè il tappo è di sughero, bambino mio: e il sughero resta sempre a galla.
—Che cos'è il sughero?