[91]. Cfr. [pag. 117-118].
Fin dal 1893 uno degli alunni del Lattes, il dott. Bartolomeo Nogara, già citato, (cfr. [pag. 118]), raccolse calchi e disegni di iscrizioni etrusche da lui fatti nel Museo di Perugia, (1º viaggio epigrafico 1893), e un primo manipolo di iscrizioni messapiche depositate con quelle etrusche presso la R. Accademia Scientifico-Letteraria nel 1895 (2º viaggio epigrafico). Incoraggito dai premi Lattes, il dott. Nogara continuò le sue ricerche e le sue collezioni di calchi e disegni per gli anni successivi in altre città dell'Etruria fino all'anno scorso (3º viaggio 1896; 4º, 1897; 5º, 1898; 6º-7º 1899); ved. Relazioni nell'Annuario della R. Accademia Scientifico-Letteraria, dall'anno 1894 fino al 1900.
[92]. L. A. Milani, Museo topografico dell'Etruria. Firenze-Roma, Bencini, 1898.
[93]. Ved. Gellio, Nott. att., XVII, 21.
[94]. Ved. Orazio, Epistol. II. 1, 156-57. Graecia capta ferum victorem cepit et artes Intulit agresti Latio.
[95]. Ved. Virgilio, Aeneis, VI, 843-853.
[96]. Ved. Livio, Stor. Rom., l. XXXIX, c. 4 (orazione di Catone per la legge Oppia).
[97]. Su Damofilo e Gorgaso, che lavoravano al tempio di Cerere (493 a. C.), ved. Plinio, N. H., XXXV, 154: Ante hanc aedem tuscanica omnia in aedibus fuisse auctor est Varro. Quindi i due artisti greci sono per lo meno anteriori a Fidia e a Polignoto.
[98]. Ved. Livio, I, 56: Fabris undique ex Etruria accitis.
[99]. Livio, I, 55: Arcem eam imperii caputque rerum fore.