Si comprende, pertanto, come sia interessante ed utile la ricerca e lo studio di questi testimonî antichissimi delle remote età. L'illustre Pigorini, a questo proposito, ripetendo nel suo Bullettino di paletnologia italiana (serie III, anno XXV, n. 7-9, pag. 201, nota) ciò che aveva già stampato nel Bullettino medesimo, anno XXII, pag. 71, rammenta che il Ministero dell'Istruzione aveva stabilito delle esplorazioni sistematiche nelle città dette pelasgiche del Lazio, incominciando da Norba. Rileva poi giustamente ciò che Salomone Reinach nell' Anthropologie (X, pag. 313-14) aveva esposto, citando a sua volta l'opinione di Petit Radel sull'opportunità di tali ricerche per rischiarare il periodo delle origini di molte antichissime città italiche. Il Pigorini si associa al voto del Reinach, che lodava l'iniziativa del Ministero italiano, conferma che si debbano fare finalmente degli scavi sistematici nel territorio delle varie città dette pelasgiche, poichè se ne attendono grandi risultati, ma conclude che, per riuscire a qualche buon esito, è indispensabile che i dotti abbiano libertà d'azione, per volgerla dove e come occorre nell'interesse stesso della scienza.
II.
ARTE ETRUSCA
BIBLIOGRAFIA
Opere generali e speciali sulla topografia, sui monumenti e sull'origine degli Etruschi.
Dempster, De Etruria regali. 2 volumi, 1723.
Gori, Museum etruscum. 2 volumi, 1737-1743.
Id., Museum Gregorianum.
G. Micali, Atlante: Antichi monumenti per servire all'opera intitolata l' Italia avanti il dominio dei Romani. 1 volume in folio, 1810.
Uhden, Die Todtenkisten der alten Etrusker. Berlino, 1816, 17, 26, 39.
Inghirami, Monumenti etruschi e di etrusco nome. 7 volumi, 1821-26.